Quando Toni Negri e Curcio s’incontrarono in Lomellina per pianificare la lotta armata

Nella casa di caccia della tenuta San Marzano-Mercurina, a Pieve del Cairo, c’è una sala con un camino. Qui davanti, per uno strano scherzo della storia, si sedettero prima l’imprenditore chimico Piero Saronio, uno dei primi dieci contribuenti di Milano a fianco dei Moratti e dei Falck, ed Enrico Mattei, fondatore e presidente dell’Eni. Poi attorno al 1974, in un’Italia che contestava il capitalismo nelle piazze e nelle università e che stava per entrare negli anni di piombo, Toni Negri, il “professore della rivoluzione” e massimo teorico del marxismo operaista, e Renato Curcio, uno dei fondatori delle Brigate rosse.

Renato Curcio durante un processo

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A Mede il pesce non è muto: parla e suona il rock…

In soli due anni “Il pesce parla” ha vinto Rock targato Italia e a settembre calcherà il palco dell’Ariston per Sanremo rock. Il gruppo musicale è stato costituito dal bassista 38enne Mattia Camussi, medese con origini sartiranesi e titolare di un autosalone a Mede.

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«Da cameriere in Versilia al grande successo»

«Racconterò le storie quotidiane di tutti noi. Con grande libertà perché il palco sarà più grande senza Pieraccioni e Carlo Conti». Giorgio Panariello presenta così, con il sorriso sulle labbra e il consueto umorismo, lo spettacolo “Story”, un lungo monologo in cui, da solo sul palcoscenico e di fronte al pubblico ritrovato dopo svariati mesi, rivela com’è nato “Panariello”. Stasera (14 luglio), alle 21, il comico salirà sul palcoscenico del castello di Vigevano per raccontare, dagli esordi ai più prestigiosi palchi italiani, la storia a lieto fine di un giovane cameriere della Versilia che realizza il sogno di diventare uno dei più conosciuti one man show d’Italia. Immancabile il richiamo agli amici Pieraccioni e Conti, con cui alla metà degli anni Ottanta aveva formato un trio comico, Fratelli d’Italia, che furoreggiava nei teatri della Toscana.

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La rana diventa un gioco. A Olevano di Lomellina

Il gioco della rana era l’antenato del flipper: quando quest’ultimo si diffuse anche in Lomellina, la gloriosa storia del gioco di abilità noto per la rana dalla bocca aperta arrivò al capolinea. Giuseppe Poggi, presidente dell’associazione Amici del museo di Olevano di Lomellina, riassume così la fine di un passatempo presente in tutte le osterie, che impegnava bambini e adulti in avvincenti e rumorosissime partite.

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Finalmente il museo dedicato allo scultore Narciso Càssino

Una sessantina di opere fra bassorilievi, marmi, gessi, terrecotte e bronzi compongono il museo dedicato a Narciso Càssino, la cui fama è legata al colossale gruppo di bronzo dorato della Mater Dei che svetta in cima al santuario della Madonna della Guardia di Tortona. Lo scultore di Candia Lomellina è morto nel gennaio 2003 all’età di 89 anni.

Beppe, l’airone rosso che vola fra la Lomellina e il Senegal

L’airone rosso Beppe è tornato a casa dopo un volo di più di 8mila chilometri, dalla Lomellina al Senegal e ritorno. Una storia avvincente a cavallo del Mediterraneo e del Sahara, ricostruita quasi giorno per giorno grazie al sistema Gps-Gsm con batterie solari inserito nel minuscolo zainetto agganciato alla zampa dell’ardeide.

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