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CartinaQuattro sigle ambientaliste chiedono ai ministeri dell’Ambiente e per le Attività culturali e alla Regione Lombardia di esprimere parere negativo circa la compatibilità ambientale dell’autostrada Broni-Pavia-Mortara. Il documento con le osservazioni, in risposta alla richiesta di integrazioni indirizzata alla società proponente Sabrom, è firmato da Wwf, Lipu, Fondo ambiente italiano e Italia Nostra. «Il progetto – scrivono le associazioni – presenta un forte consumo di suolo agricolo, cui occorre aggiungere gli effetti che l’infrastruttura comporterà sull’agricoltura». A rischio, in particolare, saranno le aziende agricole, caratterizzate da un indice di impatto da medio ad alto: 70,4% di quelle risicole e 74,2% di quelle non risicole. «Allo stesso tempo – aggiungono – l’infrastruttura comporta un risparmio di tempo medio in termini di viabilità nord-sud, quella che il territorio richiede, pari a soli 9,79 minuti, che di per sé non compensano gli impatti ambientali e i danni economici alle aziende generati dal progetto».

Bocciatura su tutta la linea. Secondo Wwf, Lipu, Fai e Italia Nostra, il progetto risulta «incongruente con le nuove prospettive, le scelte e gli orientamenti della legislazione in materia di consumo di suolo e di salvaguardia del territorio agricolo, e impatta notevolmente sulla matrice agricola e sul sistema irriguo causando un livello di rottura del sistema esistente troppo elevato».

Riscontrate anche «gravi carenze nell’analisi e nelle valutazioni di impatto paesaggistico-visivo», mentre gli interventi di potenziamento della rete derivano da «una selezione che sembra rispondere più a logiche di coerenza con l’intervento progettato, che non da effettive differenze di livello decisionale o programmatico: per esempio, manca negli scenari di riferimento la tangenziale Ovest Esterna di Milano. Di fatto, nessuno degli scenari presi in considerazione dallo studio corrisponde allo stato effettivo della programmazione infrastrutturale a livello regionale».

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