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Il sit in di protesta a Candia Lomellina

Il sit in di protesta a Candia Lomellina

Nessuna speranza per le filiali di Intesa Sanpaolo di Candia e Lomello: la chiusura è prevista per sabato. Lo ha confermato Paolo Giuseppe Graziano, responsabile della direzione regionale Lombardia, che a Pavia ha incontrato il sindaco di Candia, Stefano Tonetti, e i consiglieri comunali Martina Zampollo e Roberto Gianuzzi. «Sapevamo che i margini di trattativa sarebbero stati ristretti, ma non c’è stato nulla da fare – conferma Tonetti – Abbiamo comunque voluto giocare la carta dell’incontro faccia a faccia con il direttore regionale. È un peccato, perché il migliaio di correntisti della Sanpaolo sarà costretto a raggiungere Valle per le operazioni di cassa o trasferirsi nell’altra filiale candiese, quella della Popolare di Novara, con tutti i disagi del caso».

A Candia il Comune e le associazioni avevano raccolto 304 firme per salvare lo sportello bancario di piazza San Carlo. Fra i numerosi firmatari c’era anche Claudio Gili, medico di base e proprietario dell’immobile che ospita la banca. «Sono rimasto amareggiato quando ho ricevuto la lettera di Intesa Sanpaolo con la rescissione del contratto d’affitto – ha rivelato Gili – Solo il 7 luglio dell’anno scorso avevo ricevuto il rinnovo del contratto, con una riduzione del canone del 25%. Un mese fa, il 3 marzo, è arrivata la raccomandata che chiudeva il rapporto con la banca». Proprio Gili, vent’anni fa, aveva adeguato il palazzo di piazza San Carlo per accogliere la filiale. «Come condizione per insediarsi a Candia mi avevano richiesto un immobile in piazza– ricorda il medico – Ora se ne vanno lasciando in difficoltà circa mille correntisti». Contrarietà anche da parte di Massimo Savio, presidente dell’associazione teatrale “Magatlòn”: «Purtroppo i vertici di questi istituti prendono a pretesto la crisi economica per razionalizzare gli sportelli sul territorio, ma così ci vanno sempre di mezzo i cittadini».

Stessa sorte anche per la filiale di Lomello. Il sindaco Silvia Ruggia ha scritto alla sede torinese dell’istituto, ad Andrea Martinengo, capoarea di Vigevano e Lomellina, e al direttore della filiale di via Roma, Fabrizio Negri. Lo sportello è definito «un riferimento storico per la clientela, da sempre abituata a un rapporto “umano” con il funzionario». Intesa Sanpaolo ha deciso di accorpare lo sportello a Ottobiano, con la conseguenza che i correntisti di Lomello saranno costretti ad affidarsi al servizio su Internet. «Il passaggio a un’operatività informatizzata comporterà grossi problemi a gran parte dell’utenza locale, caratterizzata da un’età medio-alta – aggiunge Ruggia – Un ultimo motivo di rammarico è costituito dalla perdita di un servizio finanziario nonostante la sensazione, almeno visiva, che il giro d’affari della filiale di via Roma sia tutt’altro che disprezzabile. Non è intenzione del Comune entrare nelle logiche che guidano le banche nei complessi processi di ristrutturazione, ma ci sia consentito di esternare la nostra grande amarezza nel prendere atto di una scelta aziendale che avrà un significativo impatto nel contesto locale».

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