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L'assemblea di sabato 9 maggio

L’assemblea di sabato 9 maggio

Il Clir vanta crediti nei confronti dei Comuni soci per 2,1 milioni di euro. La cifra è in costante diminuzione, ma la necessità di rientrare è emersa sabato mattina nell’assemblea dei soci convocata nella sede di Parona per approvare il bilancio 2014. Tre anni fa la somma complessiva dovuta al Clir dai 42 Comuni era di 3,5 milioni, poi scesa nel 2013 a 2,7 milioni e attestatasi l’anno scorso a 2,1 milioni. Su questa cifra gli interessi a carico della società dei rifiuti guidata dall’amministratore unico Federico Bertani si attestano a 121mila euro. «Ed è una situazione inaccettabile – ha detto Fabio Farina, vice sindaco di Mortara – perché la nuova fatturazione elettronica non lascia scampo: il cliente, in questo caso il Comune, deve saldare entro 60 giorni dall’emissione della fattura». I soci morosi non pagano la quota a causa della mancanza di liquidità, ma Farina ha individuato e suggerito la soluzione. «I sindaci facciano ricorso all’anticipazione di cassa – ha aggiunto – perché i tassi d’interesse sono praticamente inesistenti: noi a Mortara abbiamo attinto a sei milioni pagando 23 euro d’interesse». I debiti dei Comuni rappresentano un’annosa questione, ma non c’è il rischio che la raccolta dei rifiuti urbani s’interrompa perché rappresenta un servizio pubblico essenziale. In passato alcuni sindaci avevano minacciato di non pagare la quota associativa se tutti non si fossero messi in regola con i versamenti.

A Parona si è parlato anche della tariffa di conferimento dei rifiuti urbani al termovalorizzatore di Lomellina Energia, che scenderà da 113 a 93 euro la tonnellata. «Fino al 2022 – ha detto Bertani – avremo un risparmio annuo di 400mila euro». Il sindaco di Mede, Lorenzo Demartini, non ha fatto mancare le critiche. «Il Clir – ha detto – dovrebbe farci risparmiare, oltre che sullo smaltimento, anche sulla raccolta dei rifiuti. E su questa revisione del contratto si ottenga prima il via libera della Corte dei conti». L’avvocato Francesco Adavastro ha suggerito di trasformare la delibera in atto d’indirizzo. «Mi sembra inappropriato – ha spiegato il consulente legale – che l’assemblea si esprima su questa materia: piuttosto i sindaci diano un parere di massima incaricando l’amministratore unico di chiudere la partita con Lomellina Energia». La proposta è passata a grande maggioranza; Mede, Albonese e Torre Beretti non hanno partecipato al voto, Rosasco ha votato contro. «L’accordo – ha chiarito Bertani – è subordinato alla verifica del prezzo a nostro carico con quelli praticati negli altri impianti provinciali e regionali a partire dal 2018. Se Parona dovesse farci pagare troppo, chiederemo di rivedere la tariffa». L’intesa avrà validità retroattiva al 1 gennaio scorso.

La raccolta differenziata prende sempre più piede in Lomellina, con risparmi per i Comuni che arrivano al 23%. Nel 2014 i 42 Comuni aderenti al Clir hanno raggiunto il 45,80% di rifiuti inviati al recupero e non alla termodistruzione: si parla di 257 chilogrammi per abitante rispetto ai 250 del 2013. I dati sono stati diffusi nell’ultima assemblea della società guidata dall’amministratore unico Federico Bertani. «Secondo quanto deliberato dall’assemblea dei soci l’8 febbraio 2014 – ha spiegato Bertani – la nostra società ha iniziato la raccolta differenziata spinta mediante l’attivazione dei sistemi porta a porta o a calotte, in funzione delle specifiche esigenze di ogni centro abitato. Inoltre, abbiamo firmato le convenzioni per l’utilizzo delle isole ecologiche da parte di Comuni che ne sono sprovvisti, ma il cui utilizzo diventa indispensabile per gestire correttamente la differenziata spinta». Così al 31 dicembre 2014 i Comuni serviti dal sistema a calotte erano otto, cui nei primi mesi del 2015 si sono aggiunti altri due. Solo Cilavegna aveva attivato il porta a porta sull’intero territorio comunale già dal 2013: Robbio ci è arrivato nelle ultime settimane, mentre Mortara raggiungerà questo obiettivo domani (11 maggio, ndr). Entro luglio il porta a porta arriverà in altri due Comuni e le calotte in altri cinque. «Negli ultimi mesi dell’anno – ha aggiunto Bertani – completeremo la copertura del porta a porta nei rimanenti tre Comuni e attiveremo le calotte in altri sei Comuni. Per i rimanenti Comuni soci rimaniamo in attesa, ma disponibili ad attivare il servizio qualora se ne verificassero le condizioni. Entro la fine del 2015 avremo attivato il nuovo servizio in 29 Comuni su 42, pari al 70%, per un totale di 77.755 abitanti, pari al 90% degli abitanti da noi serviti». E nel 2015 il Clir ha applicato la nuova tariffazione ai quei Comuni che nel 2014 avevano completamente attivato la raccolta differenziata spinta: ciò ha portato a diminuzioni oscillanti tra il 18,5 e il 23%.

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