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exIl primo riso venduto a Expo 2015 parla pavese. L’azienda agricola Corte Grande di Linarolo ha ricevuto dal colosso della ristorazione Cir la richiesta di una prima fornitura di 2mila chili di riso Ribe parboiled (parzialmente bollito). Ma l’azienda guidata da Graziano Arbasini, Andrea e Paolo Tacconi, e Fabio e Simone Negri è solo uno dei tanti esempi della massiccia presenza di industrie risiere, produttori e ristoratori che esaltano il cereale principe di Pavese e Lomellina di fronte a una platea mondiale.

Il regno del riso è il cluster, l’area tematica composta di riso vero a terra e riso riflesso sulle pareti a specchio che circondano le mini risaie. La sua architettura realizzata come un gioco di specchi richiama il paesaggio delle risaie: questo cluster è uno dei più ammirati dai visitatori che passeggiano lungo il Decumano. Qui si è collocata la pavese Riso Scotti, che nello spazio comune mostra ai visitatori come in 150 anni è cambiato il metodo di trasformazione utilizzato per lavorare i chicchi migliori e portarli sulla tavola degli italiani e sempre di più in mercati stranieri, diffondendo la cultura del risotto. «In questo spazio – spiega Valentina Scotti, responsabile del Marketing internazionale e sesta generazione di risieri alla guida del marchio omonimo accanto al padre Dario – i visitatori possono ammirare alcuni macchinari storici di nostra proprietà, protetti da teche espositive e accompagnati dal racconto dei processi produttivi: dal campo alla tavola». Il piatto realizzato per Expo Milano 2015 è “zafferano e riso alla milanese d’O”.

Valentina Scotti e Davide Oldani all'inaugurazione del Cluster del riso

Valentina Scotti e Davide Oldani all’inaugurazione del Cluster del riso

«E’ il nuovo modo dello chef Davide Oldani di intendere il classico risotto alla milanese, con uno speciale riso Carnaroli Scotti invecchiato 18 mesi, in cui acquisisce caratteristiche tali da renderlo perfetto per il miglior risotto – aggiunge Valentina Scotti – Il risultato è un chicco più strutturato che garantisce un minor rilascio di amido e un maggiore assorbimento di profumi e condimenti, per offrire un risotto eccezionale che guadagna in sapore e salute grazie all’aggiunta di meno grassi».

Non poteva mancare l’Ente nazionale risi, presente nel padiglione di Federalimentare “Cibus è Italia”, a fianco di 51 aziende risiere italiane. Fra loro ci saranno la Curti Riso di Valle Lomellina e la Riso Gallo di Robbio, le principali industrie agroalimentari italiane a fianco della Scotti. A Expo sono sbarcate anche le aziende agricole Carnevale di Cozzo, “La Gallinella” di Velezzo Lomellina e “Ferraris Luigi” di Mortara, e la riseria Cusaro di Pavia. In “Cibus è Italia” saranno rappresentate anche la Provincia e la Camera di Commercio di Pavia, affiancate da Alessandria, Biella, Mantova Novara, Oristano, Pavia, Vercelli e Verona. Anche le organizzazioni agricole pavesi esaltano il riso. «Pavia è stata protagonista di Expo fin dai primi giorni – spiega Wilma Pirola, presidente di Coldiretti Pavia – Domenica 3 maggio sulla terrazza di Coldiretti abbiamo organizzato una giornata dedicata ai prodotti d’eccellenza del territorio pavese a partire dal riso e dal vino, ma non solo».

Confagricoltura sarà presente sul Cubo Edicola-Mercati all’interno di Palazzo Italia, gli eventi all’Auditorium e il fuori Expo nella “Vigna di Leonardo”. Ventinove filmati realizzati con tecnologie all’avanguardia, ognuno dedicato a un prodotto della terra, fra cui il riso, si alterneranno su una delle grandi pareti del Cubo Edicola-Mercati all’ingresso di Palazzo Italia. «La valorizzazione dello stile italiano – dice il presidente di Confagricoltura Pavia, Gianfranco Bensi – il connubio tra agricoltura, cultura e arte come parte di un unico universo: questo il messaggio che accompagnerà Confagricoltura verso Expo, evidenziando il carattere distintivo dei nostri prodotti agricoli, frutto del genio e dell’ingegno che ha reso famoso il Made in Italy nel mondo».

La Confederazione italiana agricoltori (Cia) sarà all’interno del Padiglione Italia. «Ci impegneremo con passione per mostrare il vero Made in Italy al mondo», dice Davide Calvi, presidente di Cia Pavia.

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