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Da sinistra, De Agostino e il prof. Chiodi

Da sinistra, De Agostino e il prof. Chiodi

Ieri sera sono stato invitato a Sale, paese di 4.200 abitanti fra Tortona e il Po, per presentare il mio libro Manzoni e la spia austriaca.

L’accoglienza è stata ottima. L’appuntamento chiudeva la rassegna letteraria promossa dall’assessore Alessandra Sterpi. La sala consiliare era gremita, segnale incoraggiante per la rinascita culturale di questo borgo fra il Tanaro e lo Scrivia. Parte della promozione è stata svolta con efficacia anche dall’amico Riccardo Sedini.

Ineccepibile l’introduzione del prof. Gian Vincenzo Chiodi, cui voglio rendere omaggio citando il suo libro Sale nell’Ottocento, pubblicato nel 2011. Si tratta di un volume di 336 pagine  basato quasi esclusivamente sui documenti conservati nell’archivio storico comunale e in gran parte inediti. E’ articolato in tre capitoli: napoleonico, dalla Restaurazione all’Unità d’Italia e la seconda metà del XIX secolo. L’attenzione è focalizzata soprattutto sulle amministrazioni comunali e sulle loro scelte politico-amministrative.

Il volume, nelle intenzioni dell’autore, intende essere un primo tassello nella ricomposizione di un quadro storico complessivo di Sale, che esca dalla semplice aneddotica: Sono indicate rigorosamente le fonti e il testo è corredato da un’ampia bibliografia.

Umberto De Agostino

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