Tag

, , , ,

polCASALE MONFERRATO – Venerdì nella Sala della Lunette, per gli “Amici della Biblioteca”, è stato presentato il romanzo di Umberto De Agostino intitolato “Manzoni e la spia austriaca”. Giuseppe Castelli, studioso di Candia Lomellina, ha brevemente riassunto la storia di spionaggio di questo terzo romanzo noir di De Agostino, che come i precedenti si svolge in Lomellina, dalla Sesia al Ticino, in una fase cruciale della storia alla conquista dell’Unità e in un territorio strategico, allora appartenente al Regno di Sardegna, al confine con il Lombardo-Veneto, soggetto all’Impero austriaco.
La vicenda inizia dal celebre incontro di Plombières tra Cavour e Napoleone III, per proseguire poi in Lomellina, nel “circolo di Cassolo” del marchese Arconati Visconti, luogo di incontro di patrioti e intellettuali, tra cui Alessandro Manzoni, i cui soggiorni lomellini sono stati ricostruiti attraverso le lettere alla moglie. I protagonisti della storia, in un intreccio di personaggi reali e di fantasia, sono il colonnello di cavalleria Strada, ufficiale dell’esercito sabaudo che rese parte alle guerre d’Indipendenza, nato a Ferrera Erbognone nel 1820, e Sacchi, la “spia austriaca” che in realtà è un ufficiale lombardo inviato dal governatore del Lombardo-Veneto per sconvolgere i piani dei cospiratori lomellini.
Attraverso la descrizione di una città di Mortara occupata dalle truppe del feldmaresciallo Ferencz Gyulai, si giunge al colpo di scena finale che si consuma sulle sponde della Sesia. Interessante il dibattito seguito alla presentazione, cui hanno partecipato parenti e amici dell’autore, sono emersi altri interessanti considerazioni sulla realtà del tempo.

Dionigi Roggero (dal bisettimanale “Il Monferrato”)

http://www.ilmonferrato.it/video.php?VIDEO=32A25BE9-9D29-42AE-B28C-71718145CC07&PAGEG=0

Annunci