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maisLe temperature tropicali mettono in ginocchio riso, mais e soia. Nella zona di Valle Lomellina, in particolare, il riso subirà una riduzione del 10-15% rispetto alla campagna dello scorso anno. Le stime sono di Confagricoltura Pavia, che ha mobilitato gli uffici zona di Mortara e di Mede per calcolare i danni causati dal lungo periodo di mancanza di pioggia.

«La coltivazione che avrà più problemi – commenta Stefano Aimo dall’ufficio zona di Mede – è principalmente il mais: i nostri associati ci hanno segnalano un 20-30% in meno in termini di qualità e quantità rispetto allo scorso anno: ciò è dovuto al forte stress idrico e ai maggiori costi legati all’aumento delle irrigazioni e quindi al maggior consumo di gasolio». Stessi problemi anche sulla soia, anche se con meno danni. Nella zona di Valle il riso è più in sofferenza. «In generale – dice Luciano Nieto, direttore di Confagricoltura Pavia – per il riso è ancora un po’ presto per quantificare un possibile danno, ma la disponibilità di acqua inizia a ridursi e per ora in molte zone si procede con le turnazioni delle irrigazioni». Anche nella zona di Mortara la situazione non è migliore. Sulla quasi totalità del riso si è passati alle bagnature turnate, dove il periodo che intercorre tra una bagnatura e l’altra può variare da sei a dieci giorni.

«Le continue riduzioni di immissione d’acqua – commenta Ugo Ghezzi, segretario della zona di Mortara – amplificano la difficoltà di bagnare per l’impossibilità di raggiungere i livelli di bagnatura o la spinta necessaria a irrigare per scorrimento. Oggi quasi tutte le aziende stanno utilizzando le idrovore per far fronte all’emergenza». In questa fase appare difficile quantificare le perdite di prodotto in percentuale. «La soia – aggiunge Ghezzi – è sacrificata a favore del mais, che a sua volta ha subìto danni per mancanza di piogge. Per il riso, in termini qualitativi, l’anticipo della formazione della pannocchia potrebbe causare granelli di minore dimensione. Anche per il mais da trinciato utilizzato nei biodigestori si prevede un taglio anticipato. Questo è il quadro attuale in attesa della sospirata pioggia, che possa in parte recuperare un danno che difficilmente sarà colmato».

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