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chinadrought4Flegetonte e Caronte “svuotano” i chicchi di riso. E ora si attende Acheronte, il nuovo anticiclone che agiterà il sonno dei risicoltori. Le temperature africane delle ultime settimane hanno provocato non pochi danni alle risaie della provincia di Pavia, prima in Europa con i suoi 77mila ettari fra Lomellina e Pavese. Mentre i risicoltori iniziano a guardare al raccolto di settembre, emergono le preoccupazioni per l’ondata di caldo trascorsa e quella in arrivo.

Marco Sobrero, tecnico di Bayer CropScience Italia, illustra gli effetti del grande caldo sulle pannocchie di riso. «La sterilità del cereale – dice il tecnico della società agrochimica – non viene indotta solo dal grande freddo, ma anche dal solleone. Le giornate molto calde non hanno permesso un’ottima maturazione del polline, che è sterile o addirittura mancante. Senza polline non può esserci la fecondazione del granello. All’esterno non si nota alcun sintomo, ma all’interno del chicco non c’è polline». L’argomento trova spazio sul sito specializzato www.risoitaliano.eu, dove Sobrero mette in guardia i risicoltori.

La situazione è confermata da Paolo Sala, che gestisce con il fratello Emilio l’azienda agricola Gattinera di Ferrera Erbognone. «In effetti – dice – alcuni risi Lungo B non sono stati fecondati a causa delle alte temperature. D’altro canto, il grande caldo ci costringerà ad anticipare il raccolto di Baldo e Sant’Andrea, mentre il Carnaroli sta spigando in questi giorni e quindi è in linea con la normale maturazione».

Oltre ad Acheronte, i risicoltori devono guardarsi dal brusone, patologia che causa i danni maggiori alla produzione di riso. La “Pyricularia oryzae” va a colpire soprattutto le varietà da mercato interno, quelle da risotto.

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