Tag

, , , , , ,

Foto da

Foto da “Il Giorno”; foto in evidenza da “La Nazione”

I migranti ospitati a Valle Lomellina hanno raggiunto il centinaio. Nelle ultime ore l’ex comitato della Croce rossa italiana ha accolto altri dodici profughi, scatenando le proteste del sindaco Pier Roberto Carabelli, che l’altro giorno a Pavia aveva incontrato il prefetto Erminia Rosa Cesari proprio per chiedere l’interruzione degli arrivi.

«Ormai – dice il sindaco – credo che 100 profughi su un totale di 2.100 abitanti sia eccessivo: siamo arrivati al 5% e iniziamo a registrare un certo malumore fra i vallesi. Purtroppo sono frequenti gli schiamazzi notturni provocati da questi ragazzi, che di notte si ritrovano soprattutto in piazza Corte Granda».

I profughi arrivano principalmente dalla Costa d’Avorio, dal Senegal e dal Bangladesh. Il loro numero è aumentato nell’ultimo anno: inizialmente 15, sono passati a 50 e ora sfiorano il centinaio. Passano il tempo girando a piedi o in bicicletta oppure giocando a pallone nelle piazze del paese. Il luogo di ritrovo preferito è il giardino attorno al monumento ai Caduti di via Sartirana, a pochi passi dall’ex Cri. Secondo le testimonianze dei vallesi, i migranti si radunano per gruppi etnici.

Sul gruppo Fb “Sei di Valle Lomellina se…” i commenti hanno raggiunto l’ottantina.

Una ragazza scrive: «Io stessa ho visto uno di loro girare intorno alla.mia macchina con sospetto, guardare dentro e poi guardarsi intorno per vedere se c era gente… In macchina avevo il cane e per fortuna avevo parcheggiato in un punto in cui io dal negozio vedevo la macchina e me ne sono accorta… Ora non mi piace fare di tutta l’erba un fascio, ma penso che la situazione stia diventando insostenibile. Sono troppi. Quando si mettono a seguire ragazzine o a fare battute di natura sessuale no, non mi sta bene… ci sarà sicuramente gente più incivile in paese, ma questo non toglie il fatto che la situazione che si è creata non è da sottovalutare».

Alcuni cittadini, sempre su Facebook, accusano la Croce rossa italiana, che avrebbe pensato solo a intascare 35 euro al giorno per profugo dimenticando gli aspetti sociali della vicenda. Secondo altre testimonianze, un profugo sarebbe entrato in un negozio di alimentari chiedendo una bottiglia di liquore. «In cambio ti do un pacchetto di sigarette», avrebbe suggerito come pagamento, La proprietaria ha rifiutato.

«Mi faccio portavoce – aggiunge Carabelli – della preoccupazione dei miei concittadini: mi chiedo perché la prefettura di Pavia non capisce che Valle non è un paese adeguato ad accogliere cento di questi ragazzi, che non hanno un lavoro e che girano tutto il giorno per il paese. Purtroppo, in casi come questo è sempre il privato che ci guadagna».

Il sindaco ha anche chiesto che sia smantellata la piccola tendopoli allestita nel cortile della Croce rossa di via Sartirana. «Anche la prefettura concorda con me – dice ancora – Inoltre, chiedo che l’Asl effettui controlli sanitari periodici su questi ragazzi».

Sulla questione interviene Marco Maggioni, segretario della circoscrizione Lomellina della Lega Nord.

«Si è passato il limite del buon senso! Un paese di 2.100 abitanti non può sopportare un simile carico di clandestini, che il governo Renzi ha ribattezzato migranti – commenta Maggioni – Per questo motivo ho contattato sia il sindaco Carabelli sia il consigliere di minoranza Bertassi, che a marzo in consiglio comunale avevano approvato una mozione congiunta contro l’invasione clandestina, per valutare azioni comuni da portare nelle sedi opportune volte a tutelare la sicurezza del paese. Ho informato anche Gian Marco Centinaio, senatore della Lega Nord, che intende presentare un’interrogazione parlamentare».

Annunci