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Latino lingua morta? Non proprio.
Esistono tutt’oggi riviste latine (Melissa, Vox Latina, Latinitas, Hebdomada Aenigmatum) o scuole latine (Accademia Vivarium Novum fondata da Luigi Miraglia, Schola Nova), oltre a esami incentrati sulla conoscenza del latino (fra cui la statunitense National Latin Examination).

In alcuni circoli gli aderenti usano il latino come lingua viva: un esempio è la Sodalitas Latina Mediolanensis, che si riunisce al Circolo filologico della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano. A Catania il Circulus Latinus Catinensis è promotore di un telegiornale settimanale in latino dal nome Nuntii Latini Italici, che può essere visto e ascoltato sul web.

I motti ufficiali dell’Unione Europea e degli Stati Uniti d’America sono in latino: In varietate concordia e E pluribus unum.

Yleisradio (Yle), primo canale radiofonico della Finlandia, nei programmi internazionali trasmette Nuntii Latini, un notiziario in latino ascoltabile in tutto il mondo e disponibile su Internet.

La Svizzera, per evitare “preferenze” fra le sue tre lingue ufficiali (e le sue quattro nazionali), è chiamata Confoederatio Helvetica (o Helvetia), sebbene il latino in ogni caso non sia utilizzato a scopi amministrativi.

Poi non va ovviamente dimenticato che il latino è la lingua ufficiale della Santa Sede, benché lo Stato della Città del Vaticano utilizzi come lingua corrente l’italiano riservando l’uso del latino ai documenti ufficiali. Lo stesso sito della Città del Vaticano è disponibile in latino. L’unico sportello bancomat dello Ior presente nella Città del Vaticano ha un menu con la possibilità di scelta tra italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e latino, oltre alla schermata di benvenuto, sempre in latino, che recita Inserito scidulam quaeso ut faciundam cognoscas rationem.

La Pontificia accademia di latinità (in latino Pontificia Academia Latinitatis) è un’accademia della Curia romana che promuove lo studio, l’uso e la diffusione della lingua latina.

L’accademia, istituita da papa Benedetto XVI con il motu proprio “Latina lingua” del 10 novembre 2012, si prefigge questi obiettivi: favorire la conoscenza e lo studio della lingua e della letteratura latina, sia classica sia patristica, medievale e umanistica, in particolare presso le istituzioni formative cattoliche, nelle quali sia i seminaristi che i sacerdoti sono formati e istruiti; promuovere nei diversi ambiti l’uso del latino, sia come lingua scritta, sia parlata.

Le principali attività della Pontificia accademia di latinità sono: curare pubblicazioni, incontri, convegni di studio e rappresentazioni artistiche; istituire e sostenere corsi, seminari e altre iniziative formative, anche in collegamento col Pontificio istituto superiore di latinità; educare le giovani generazioni alla conoscenza del latino, anche mediante i moderni mezzi di comunicazione; organizzare attività espositive, mostre e concorsi; sviluppare altre attività e iniziative necessarie al raggiungimento dei fini istituzionali.

Per completezza occorre anche ricordare che papa Giovanni XXIII il 22 febbraio 1962 nella basilica di San Pietro aveva solennemente promulgato, alla presenza di tutte le autorità accademiche delle facoltà teologiche dell’Urbe, la costituzione apostolica Veterum Sapientia, preconizzando un Pontificium Institutum Altioris Latinitatis, poi fondato da papa Paolo VI il 22 febbraio 1964. La direzione era stata affidata alla Società Salesiana di San Giovanni Bosco, con sede in piazza Ateneo Salesiano in Roma, sotto la guida del primo Rettore Magnifico Alfons Stickler. Lo scopo specifico è la formazione di docenti in grado di insegnare, con metodologia viva, il latino negli istituti accademici della Chiesa Cattolica.

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