Tag

, , , , , ,

Confagricoltura convegnoProdurre di più e meglio. Questo è quanto viene chiesto oggi all’agricoltura in generale e alla risicoltura in particolare.

Il quadro normativo di riferimento per l’utilizzo degli agrofarmaci, sempre più indirizzato verso un uso sostenibile a basso impatto sulla salute e sull’ambiente, ha ridotto di circa il 70% i principi attivi disponibili sul mercato, determinando tuttavia anche una forte limitazione dei meccanismi d’azione utili impiegabili per la difesa delle colture e favorendo nel tempo l’insorgenza di resistenze.

In questo scenario, il riso italiano rischia di perdere competitività nei confronti dei prodotti provenienti da Paesi extracomunitari che hanno meno limitazioni nella difesa delle piante, nonché di dover rinunciare al ruolo di market leader tra i Paesi UE sia in termini quantitativi, sia qualitativi.

L’Italia, con i suoi circa 250mila ettari coltivati a riso rappresenta praticamente la metà della superficie investita (poco meno di 500mila ettari) e della produzione raccolta (3,2 milioni di tonn) nell’Unione Europea.

Confagricoltura, con il convegno “Agrofarmaci in risicoltura: impiego sostenibile e competitività delle imprese”, che si terrà il 1° febbraio a Mortara – storico centro della risicoltura lombarda e nazionale – ha l’obiettivo proprio di approfondire gli aspetti legati all’uso degli agrofarmaci nella coltivazione del riso dal punto di vista economico e ambientale, per migliorarne la sostenibilità.

Su tali temi porteranno il loro contributo il prof. Aldo Ferrero dell’Università di Torino, Giuseppe Sarasso, agronomo esperto del settore, Beniamino Cavagna della Regione Lombardia e Elena Anselmetti della Regione Piemonte.

Il convegno terminerà con una tavola rotonda. Concluderà il dibattito il presidente nazionale di Confagricoltura, Mario Guidi.

Annunci