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Lomello basilica esterno

La basilica di Lomello

Così non si fa promozione turistica, ma dannosa disinformazione ai danni di un territorio con una sua identità millenaria. Di seguito pubblico un articolo apparso sul sito http://www.siviaggia.it e intitolato “Lomellina, alla scoperta del territorio lombardo”: sinceramente non mi era mai capitato di trovare così tanti strafalcioni geografici, storici ed economici in un solo testo!

Ecco di seguito il testo del sito e, fra parentesi, le mie osservazioni.

La Lomellina è una regione geografica situata nel sud ovest della Lombardia e comprende più di 50 comuni, tra i quali Vigevano è il più importante. Il periodo storico più significativo è quello della dominazione dei Goti (Lomello è stata la seconda capitale del Longobardi dopo Pavia: non credo che i Goti, precedenti ai Longobardi, abbiano lasciato qualcosa di significativo in Lomellina); di questi anni (quali anni? le testimonianze più antiche in Lomellina risalgono all’epoca longobarda, come la basilica di Santa Maria Maggiore a Lomello o la chiesetta di Santa Maria di Pollicino di Breme, non certo gotica) si conservano diversi edifici da visitare, tra cui castelli e altre dimore storiche sparsi per tutto il territorio.

Il Castello di Belgioioso ha origini barbariche, con un sontuoso parco e bellissimi giardini. Altro castello da visitare è quello visconteo di Bereguardo, utilizzato un tempo come villa residenziale della famiglia Visconti. A Brallo di Pregola invece si possono ammirare i resti del castello Malaspina, il cui aspetto attuale è quello di una villa patrizia. Il castello di Branduzzo invece è considerato un monumento nazionale che necessita di restauri (1. queste quattro località si trovano nel Pavese e in Oltrepò, non in Lomellina; 2. anche la Lomellina, quella vera, è disseminata di castelli). Da non perdere una visita al convento dell’Annunciata a Medole, fondato nel 1455 e immerso nella natura (Medole non è in Lomellina, ma fra Mantova a Brescia; esiste però la lomellina Mede…).

Se state trascorrendo un soggiorno in questa zona, potrete partecipare a una delle tante sagre che si svolgono durante l’anno. Una delle più frequentate è la sagra dell’asparago che si svolge a maggio a Cilavegna, dove potete gustare ottimi piatti a base di asparagi. Molto caratteristica e golosa è invece la sagra della cozza che si svolge ad agosto a Castelnovetto (forse era più opportuno citare la sagra della cipolla rossa di Breme e quella della rana di Sartirana…). Nel periodo natalizio potete acquistare prodotti locali presso il grande Mercato di Natale di Gropello Cairoli e ammirare lo splendido presepe vivente a Gambarana (da anni non più organizzato).

La Lomellina è una zona adatta a tour enogastronomici, soprattutto l’itinerario che va da Gravellona Lomellina a Magrè (questo toponimo si trova sia in Veneto sia in Alto Adige, ma non in Lomellina). Le cantine vinicole (oggi, in provincia di Pavia, la vite è diffusa solo in Oltrepò Pavese!) offrono assaggi di vino accompagnati da salumi e formaggi locali. Uno dei salumi più pregiati e conosciuti è il salame d’oca, molto apprezzato anche dai turisti stranieri. Per quanto riguarda i primi piatti possiamo dire che in tavola non può certo mancare il riso, cotto e preparato nei più svariati modi. Altri prodotti tipici di questa zona sono le rane e le lumache, preparate con antiche ricette della tradizione lombarda. Tra i dolci si apprezzano i biscotti Bramantini di Vigevano preparati con la farina di riso, ideali a colazione (e la più celebre offella di Parona?).

Come dicevamo, Vigevano è il Comune principale della Lomellina (anche qui ci sarebbe molto da discutere…), dove ci sono diverse cose da vedere durante una vacanza in questo splendido territorio. Citiamo, per esempio, la Fontana di San Francesco, Piazza Ducale e il Duomo. Merita particolare attenzione una visita alla Torre del Bramante nel Castello sforzesco, simbolo della città.

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