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Mortara Borsa merciBarlume di speranza per la borsa merci di Mortara. La Regione Lombardia è pronta a subentrare alla Provincia di Pavia nella società consortile che gestisce la sala contrattazioni del riso e di altri cereali. Lo conferma il sindaco di Mortara, Marco Facchinotti, che ha incontrato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianni Fava. «Nel caso, ormai dato per certo – spiega – che la Provincia voglia dismettere le quote, pari a 350mila euro, la Regione sarebbe disposta a prenderne il posto: Fava mi ha assicurato il suo interessamento, anche, come ha ribadito, in virtù della cifra modesta che Milano dovrebbe sborsare. Devo anche ricordare che alcune realtà private hanno anticipato di voler occupare il posto della Provincia, ma al momento l’ipotesi Regione è più solida».

Da diversi mesi si parla dell’uscita della Provincia dalla compagine societaria della struttura che rappresenta il cuore della risicoltura lomellina, ma anche italiana: la Lomellina e il Pavese con i loro 80mila ettari sono la prima zona risicola d’Europa. Oggi le quote sono suddivise fra Comune di Mortara (540mila euro), Provincia (350mila euro) e vari soci privati (Coldiretti, Confagricoltura, Euricom, Riso Gallo, Vipetrol e azienda agricola “La Gallinella” di Velezzo Lomellina). L’uscita della Provincia provocherebbe un terremoto nella società oggi presieduta da Fulco Gallarati Scotti, risicoltore di Cozzo nominato da Mortara. Facchinotti, che parla anche come consigliere provinciale, fa emergere un dettaglio non secondario. «La giunta Bosone – rivela – ha già incaricato una società specializzata per eseguire una perizia allo scopo di capire il reale valore della sua partecipazione societaria: segno che la dismissione appare ormai dietro l’angolo».

Va ricordato, poi, che tre anni fa la Provincia, a causa della revisione di spesa, aveva chiuso l’ufficio Agricoltura situato all’interno del perimetro della borsa merci. Il Comune di Mortara ha sempre ribadito l’importanza della struttura di piazza Trieste, dove ogni venerdì mattina si radunano decine di agricoltori e si fissa il cosiddetto listino settimanale, cioè le quotazioni del risone (riso ancora da lavorare) e dei cereali. Non tutti, però, ritengono valida la vecchia abitudine di incontrarsi faccia a faccia e di accordarsi con una stretta di mano. Sul tavolo c’è la proposta di istituire una borsa merci telematica, cioè informatizzata e valida su tutto il territorio nazionale: proposta che farebbe chiudere Mortara e le altre borse storiche come Vercelli, Novara e Milano. Confagricoltura, Confederazione italiana agricoltori e l’associazione dei mediatori di riso Mediarice sono contrari, favorevole Coldiretti.

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