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risLa cascina Cerino di Semiana sperimenta la gestione irrigua automatizzata in risaia: la bocchetta regolerà il livello dell’acqua attraverso una serie di sensori. Il progetto pilota attivato dal dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’Università degli Studi di Milano è incentrato su un prototipo di paratoia automatizzata all’ingresso di una camera di risaia campione, della superficie di circa 120 pertiche milanesi.

Il sistema di automazione e di telecontrollo delle portate irrigue sperimentato a Semiana è il primo in Italia.

Ora il risicoltore Paolo Carnevale Miacca, proprietario della Cerino, può controllare il livello dell’acqua semplicemente guardando il suo cellulare. «Lo scopo – riassume i ricercatori milanesi coordinati da Arianna Facchi – è conseguire una gestione irrigua meno onerosa in termini di tempo, più controllata e riproducibile. Questo sistema, in sostituzione della bocchetta di regolazione manuale, consentirà di gestire l’irrigazione regolando automaticamente l’apertura della paratoia in modo da mantenere un livello d’acqua prefissato nella camera». Il progetto sarà illustrato al 35esimo Convegno nazionale di idraulica e costruzioni idrauliche, in programma a Bologna dal 14 al 16 settembre. L’idea nasce da una collaborazione tra l’Università di Melbourne, la Rubicon Water, ditta australiana costruttrice di sistemi automatizzati, e l’Università degli Studi di Milano, che ha progettato un sistema apposito per le realtà agricole del Nord Italia.

«Alla coltivazione del riso con tecniche irrigue tradizionali, cioè la cosiddetta sommersione continua – aggiungono i ricercatori milanesi – sono addebitati i maggiori consumi di risorsa idrica destinata all’irrigazione. La gestione dell’acqua nelle aree a riso richiede un’elevata manodopera, in quanto è basata sul mantenimento di una prefissata altezza irrigua nelle camere di risaia e la regolazione delle portate in ingresso e in uscita alle camere stesse viene condotta manualmente dall’agricoltore». Oggi si stima che una parte rilevante della giornata lavorativa durante la stagione agraria sia dedicata al controllo e alla regolazione delle bocchette per mantenere corretti livelli di acqua all’interno delle camere di risaia. «Il sistema – spiega Paolo Carnevale Miacca – è basato su una paratoia automatizzata governata da un sensore di livello in campo, che monitora senza sosta il livello idrico nella camera di risaia e allo stesso tempo invia l’informazione al sistema di controllo della paratoia che si aprirà o chiuderà per mantenere il livello prefissato nella camera. A monte della paratoia, inoltre, è inserito un misuratore di portata doppler per il calcolo continuo dei volumi di irrigazione».

http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2016/07/24/news/con-il-telefonino-regola-l-acqua-nelle-risaie-1.13864374?ref=search

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