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Parte dalla Lomellina la sfida al riso aromatico asiatico. L’azienda agricola Corradina di Ferrera Erbognone sta coltivando, per la prima volta in Italia, la varietà di riso Giglio che presenta la tipica caratteristica della piantina profumata e che si avvicina alle qualità del Basmati, riso da accompagnarsi a piatti speziati di verdure o carni molto richiesto dai ristoranti e anche dalle massaie. Il progetto portato avanti dalla famiglia Bellone vede in prima fila anche la Società italiana sementi e la Riso Gallo di Robbio.

Luigi Bellone e il figlio Alessandro hanno seminato il riso Giglio su 150 pertiche milanesi a ridosso del torrente Agogna, lungo la strada provinciale per Pieve del Cairo. «A noi interessa da sempre il tema della tracciabilità: questo è un riso tutto italiano, dal seme al piatto – spiegano i risicoltori di Ferrera – La nostra varietà Giglio è migliore del Basmati, magari meno famosa, ma senz’altro più profumata e soprattutto più controllata, dalla risaia alla tavola». Per arrivare a produrre la semente della varietà Giglio sono stati necessari dieci anni di lavoro da parte della Società italiana sementi, che ha sottoposto ai Bellone un accordo di filiera. «Il contratto ci permette di conoscere il prezzo di acquisto da parte della Riso Gallo, partner del progetto, ancora prima di seminare – spiega Alessandro Bellone – Noi riceviamo 37,50 euro al quintale: la resa per ettaro di Giglio è pari a 70 quintali». Il primo taglio di questa varietà è previsto fra qualche settimana: poi la Riso Gallo sarà pronta per commercializzarlo: sugli scaffali italiani sarà disponibile sotto l’etichetta “Riso Gallo Aroma”.

Il progetto è seguìto da vicino dalla Coldiretti e dal suo braccio operativo, la Società italiana sementi. «Dall’Oriente, soprattutto da Vietnam, Cambogia e Birmania, ormai da decenni arriva riso di ogni tipo – racconta Mauro Tonello, vice presidente nazionale della Coldiretti e presidente della Sis – Nel 2015 ne sono arrivati 219mila tonnellate e nei primi tre mesi di quest’ anno c’è stato un altro aumento del 74%. Prima arrivava il risone, cioè il riso ancora da lavorare, ma oggi è in parte già confezionato e pronto al consumo: così è sparito il lavoro delle riserie italiane. Ma dalle ricerche di mercato abbiamo visto che il riso profumato è molto richiesto e quindi lo abbiamo preparato noi».

Coldiretti è uno dei protagonisti di questa operazione. «Ora ecco il Giglio, primo riso aromatico tutto italiano – spiega l’organizzazione agricola – L’idea di creare una nuova varietà che possa andare incontro al consumatore finale, ma che allo stesso tempo incontri l’esigenza esotica nasce dalla collaborazione di Riso Gallo con la Società italiana sementi e la nostra Filiera italiana riso».

Umberto De Agostino

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