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salMede potrebbe avere una via intitolata a Salò. La proposta è stata avanzata alla commissione comunale Toponomastica dal vice sindaco Guido Bertassi e dai consiglieri Simone Annibale Ferraris e Walter Carena, rappresentanti di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale nella maggioranza del sindaco Giorgio Guardamagna (Lega Nord). Ma la sezione dell’Anpi di Mede-Pieve del Cairo insorge con il vice presidente Enrico Crotti. «Questa proposta mi fa paura – dice Crotti, ex vice sindaco alla fine degli anni Novanta – Se i proponenti avessero voluto scegliere una località turistica del lago di Garda, avrebbero potuto indicare Riviera o Gardone: invece credo proprio che vogliano rivalutare i disvalori della Repubblica sociale. Il sindaco Guardamagna ha pagato pegno mercanteggiando i voti dell’estrema destra portatigli da Ferraris alle ultime elezioni con queste iniziative antidemocratiche».

La questione è stata affrontata nell’ultima commissione comunale, composta dai consiglieri Andrea Daglio e Michela Greggio (maggioranza) e Maurizio Donato (minoranza). La seduta in aula consiliare è stata seguita da un folto pubblico, fra cui molti artigiani ed esercenti di viale Unione Sovietica, che, secondo alcune voci, potrebbe cambiare nome in favore di una delle proposte giunte in commissione.

Finora sono stati depositati 19 suggerimenti: si va da Oriana Fallaci a nomi più locali come don Cesare Lino, Carlo Capra, Giovanni Manera, Mario Costa, Volontari del sangue e madre Maria Grossi. La destra, invece, ha proposto Salò, Gabriele D’Annunzio, Giovanni Gentile, Martiri delle foibe, Roma capitale d’Italia, Istria e Norma Cossetto, studentessa giustiziata nel 1943 dai partigiani jugoslavi di Tito. Il consiglio comunale aveva abrogato all’unanimità il regolamento toponomastico del 2009, ma la minoranza di Antonella Bertarello aveva chiesto e ottenuto di discutere in commissione i nomi da assegnare a vie di nuova realizzazione o già esistenti. L’ex sindaco Donato ha ribadito la linea dell’opposizione. «Non siamo d’accordo – ha detto – nel sostituire vie già intitolate perché ciò causerebbe disagio agli abitanti e ancor più alle attività commerciali. Inoltre, fra i nominativi proposti, meglio scegliere personaggi medesi e lasciar perdere riferimenti politico-ideologici».

Il sindaco Guardamagna non ci sta. «Mi sembra – ribatte – una polemica sterile e pretestuosa: la commissione si riunirà a breve, come anticipato, per definire la questione». Bertarello contesta la scelta dei consiglieri di maggioranza. «Anziché preoccuparsi del fatto che Mede sta letteralmente morendo, giocano a cambiare i nomi delle vie – commenta – Ci sono problemi ben più pressanti, come la sporcizia delle strade».

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