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La disfida del risotto nel “triangolo del riso” Pavia-Vercelli-Novara. La prossima puntata della gara “4 ristoranti”, in onda stasera (martedì 17 gennaio) alle 21.15 su Sky Uno, ha scelto la patria del riso europeo alla ricerca del miglior risotto, tra ricette tradizionali e fantasiose innovazioni. Dei quattro ristoranti scelti dalla produzione di Sky, tre sono in provincia di Pavia: “Il Bianco e l’Augusto” di Vigevano, “Acquamatta” di Semiana e la “Tenuta Camillo” di Trognano, frazione di Bascapè al confine con il Milanese. Il quarto è la “Trattoria Paolino” di Vercelli. Il conduttore-chef Alessandro Borghese (nella foto) ha scelto la “Cina d’Europa”, come Sky definisce la zona tra Lombardia e Piemonte che produce circa l’80% di tutto il riso italiano. Non è un caso, dunque, che la Lomellina e il Pavese facciano la parte del leone nella prossima puntata di Sky: i due territori coltivano 84mila ettari di riso, più di un terzo dell’intera produzione italiana, che è da sempre la prima in Europa, davanti a Vercelli (74mila ettari) e Novara (33mila).

Il canale satellitare è andato alla ricerca dei quattro ristoratori dopo una selezione in decine di ristoranti e trattorie delle tre province. «Ci hanno chiamato a un casting – spiega Franco Camillo Nidasio, titolare del ristorante di Bascapè – Chi lo ha superato è stato poi invitato alle prove e alla registrazione della puntata che andrà in onda martedì, alle 21.15». I quattro ristoratori, però, non potranno anticipare nulla dei piatti preparati per la puntata per via dell’accordo di riservatezza fatto firmare da Sky a ognuno di loro. Comunque è ovvio che il risotto sia il piatto principe cucinato per i telespettatori di Sky. A Vigevano “Il Bianco e l’Augusto” sono i soprannomi di due fratelli, Andrea e Michele Genchi, 31 e 30 anni, che un anno e mezzo fa hanno aperto l’omonimo locale nella centrale via Cairoli. Sperimentazione è per loro la parola d’ordine quando si parla di riso e così, accanto al risotto al persico, nascono piatti come la crema di riso e il “golosotto”, in cui al superfino Carnaroli, principe dei risi nazionali, si aggiungono gorgonzola e miele. «Perché il risotto, per chi lo sa fare, si sposa con tutto», chiarisce il sito di Sky nella presentazione della puntata. Sempre in Lomellina, a Semiana, c’è il ristorante “Acquamatta” gestito da Andrèia Saito, 33enne brasiliana di origini giapponesi. Nel locale ricavato nell’ottocentesco mulino della vicina cascina Cerino, Saito propone un mix di cucina locale ed esotica. «Noi prepariamo tanti tipi di risotti: dalle melanzane alla rana pescatrice», dice la chef. Un tocco di Sudamerica arriva poi dalla “panissa”, tipico piatto delle zone del riso, in versione brasiliana e dai churros, dolci di pastella fritta. All’estremità nord del Pavese, a Torgnano di Bascapè, si trova la “Tenuta Camillo”, gestita dal 54enne Nidasio. «Nel mio agriturismo – spiega – riso e verdure arrivano freschi dai campi e dagli orti e passano per le mani dello chef Stefano Benzoni, arrivato qui da noi dopo varie esperienze all’estero. I nostri cavalli di battaglia sono i risotti con le primizie della tenuta, come quello ai carciofi o agli asparagi selvatici, da ordinare anche nel menu vegano».

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