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Amedeo di Savoia Aosta con la moglie Anna d’Orleans

Il duca Amedeo di Savoia Aosta aveva uno stretto legame con Sartirana e con la Lomellina. La sua figura sarà ricordata a 75 anni dalla scomparsa con una giornata di studi svoltasi sabato 25 marzo alla Villa Buzzoni Nigra. L’iniziativa promossa dall’Accademia San Pietro ha registrato l’intervento del nipote arciduca Martino d’Asburgo Lorena Este. «Quando Mussolini gettò l’Italia nel baratro della guerra, mio nonno come militare non poté che obbedire al sovrano – dice Martino d’Asburgo Lorena – I suoi atti di eroismo sono saldati all’intraprendenza nel campo agricolo e imprenditoriale: a Sartirana trasformò le cascine Mora, San Giorgio, Isolone e Cascinetta in aziende modello tutelando i contadini e introducendo una cassa malattie». Dopo lunghe riflessioni il viceré d’Etiopia ricevette in eredità il castello di Sartirana dalle duchesse Arborio di Gattinara e donò al paese l’asilo infantile che intitolò al duca Alfonso Arborio di Gattinara. Durante la Seconda guerra mondiale combatté gli inglesi in Etiopia e divenne noto come l’eroe dell’Amba Alagi. Dopo la sconfitta, una compagnia inglese gli rese l’onore delle armi. «La mano sulla visiera, il volto asciutto e fiero, la divisa impeccabile – dice ancora il nipote – Mio nonno sembrava un vincitore, invece era un soldato che aveva perso la sua ultima battaglia».

Nel convegno moderato dall’ingegnere Alberto Lasagna hanno parlato anche il sindaco Ernesto Prevedoni Gorone, Massimo De Leonardis, professore ordinario dell’Università Cattolica di Milano, lo scrittore Francesco Cordero Di Pamparato, il parroco don Cesare Silva e Fabrizio Nucera Giampaolo, presidente dell’Accademia San Pietro.

La mostra fotografica rimarrà aperta anche domenica 26 marzo, sabato 1 e domenica 2 aprile, dalle 15 alle 18.

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