Tutti i piatti tipici lomellini a Breme

Tre giorni per scoprire i prodotti di qualità della Lomellina. Tutto questo alla Sagra della Lomellina, che si terrà a Breme da venerdì 2 a domenica 4 giugno. L’iniziativa promossa dall’Ecomuseo del paesaggio lomellino, con il patrocinio della Regione Lombardia e della Provincia di Pavia, ha lo scopo di presentare i prodotti tipici della Lomellina: cipolla rossa di Breme, asparago di Cilavegna, zucca bertagnina di Dorno, salame d’oca di Mortara, senza dimenticare il riso e le rane, da sempre simboli gastronomici della fertile pianura fra Po, Ticino e Sesia, la trippa e le alborelle. I cuochi dei soci dell’Ecomuseo prepareranno … Continua a leggere Tutti i piatti tipici lomellini a Breme

La fauna selvatica della Lomellina

copertina fauna2Fauna selvatica lomellina è un testo inedito del prof. Francesco Moro, scritto negli anni Ottanta del Novecento: oggi viene pubblicato postumo, a più di vent’anni dalla sua scomparsa. La presentazione è in programma sabato 20 maggio, alle 17, a Sartirana Lomellina nella Villa Buzzoni Nigra di via Amedeo d’Aosta.

L’autore, insegnante di italiano, latino e inglese, e studioso della cultura e del dialetto lomellino dal 1948, in questo testo ha analizzato più di duecento specie appartenenti alla fauna selvatica presente in Lomellina: mammiferi, rettili, anfibi, pesci, uccelli e insetti che popolavano e popolano la campagna e la vita dei suoi abitanti. Risaltano i nomi originari dialettali, la loro incidenza nella cultura popolare e nel vernacolo lomellino, termini purtroppo ormai sconosciuti, soprattutto ai più giovani.

È stato mantenuto il testo originale, come “fotografia” di quegli anni tutto sommato recenti, e sono state evidenziate situazioni modificatasi negli anni. Diverse illustrazioni guidano il lettore nel riconoscimento delle specie descritte e tavole fuori testo raccontano una realtà e una quotidianità definitivamente scomparse. Continua a leggere “La fauna selvatica della Lomellina”

«Risaia in asciutta? Meglio di no»

Risaia Cariati«La semina interrata del riso rappresenta, di fatto, uno stravolgimento colturale e forse anche culturale che potrebbe essere epocale. Dunque ritengo che il Piano di sviluppo rurale debba favorire la semina in sommersione affiancandola, in modo proporzionale, a quella interrata». Alberto Lasagna, responsabile del consorzio irriguo Est Sesia per la Lomellina, prende posizione contro la pratica del riso in asciutta, che dal punto di vista operativo rappresenta sì un vantaggio semplificando le operazioni sia di preparazione del terreno sia di prima gestione della coltura necessitando di minori interventi meccanici svolti, peraltro, su terreno asciutto. Continua a leggere “«Risaia in asciutta? Meglio di no»”