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Un canale irriguo in Lomellina (foto Paola Cariati)

Il progetto “Crescere nella bellezza”, presentato dal Gruppo d’azione locale Lomellina, muove i primi passi: l’obiettivo finale è distribuire sette milioni di euro al mondo agricolo lomellino. I soci pubblici e privati della nuova società consortile a responsabilità limitata hanno votato il nuovo consiglio d’amministrazione, che rispetto al passato non potrà essere composto da amministratori comunali. Ne fanno parte tre imprenditori agricoli: i medesi Stefano Leva, già rappresentante di Confagricoltura nel precedente Gal Lomellina, e Giovanni Nipoti, in rappresentanza della Confederazione italiana agricoltori, e per la Coldiretti Edoardo Negri di Gambarana. «Ora – spiega Giorgio Guardamagna, sindaco di Mede ed ex presidente del Gal Lomellina – il consiglio d’’amministrazione dovrà scegliere il presidente al proprio interno: parallelamente, il Gal Lomellina aprirà i bandi pubblici per la ricerca del direttore e delle altre figure amministrative». Dopo che il Tribunale amministrativo regionale aveva respinto i ricorsi presentati contro la prima graduatoria per i finanziamenti dei Piani di sviluppo locale, la Regione Lombardia è partita con la suddivisione delle risorse ai Gruppi d’azione locale all’interno del Programma di sviluppo locale 2014-2020. Per la precisione, la Lomellina ha ottenuto sette milioni e 80mila euro.

«Ovviamente – spiega l’agronomo vigevanese Luca Sormani, direttore uscente del Gal ed estensore del nuovo progetto – il nuovo Gal non avrà a disposizione l’intero settennato del Piano di sviluppo rurale della Regione, che però dovrebbe essere prorogato di un anno, quindi fino al 2021. I primi bandi saranno emessi entro la fine dell’anno e le prime concessioni dei contributi arriveranno a progetti terminati non prima della fine del 2018». Il nuovo Gal Lomellina emetterà i bandi seguendo le “misure” e le “operazioni” (aree di intervento a favore del mondo agricolo) previste dal Piano di sviluppo rurale. «Ma avremo un margine di manovra più ampio – chiarisce Sormani – perché i criteri di priorità saranno diversi e i tempi per la partecipazione più ampi: senza contare che ai nostri bandi potranno partecipare tutte le aziende agricole dei 41 Comuni lomellini situati nel territorio “eleggibile” disegnato dalla Regione, mentre i bandi del Psr sono riferiti a tutta la regione». Dal 2007 al 2014 il Gal Lomellina aveva messo in campo 120 progetti, per un totale di sei milioni di euro, per il miglioramento dell’attività agricola e per la tutela ambientale.

Oggi la nuova società consortile a responsabilità limitata è l’erede dei vecchi Gal: vi hanno aderito una sessantina di soggetti, fra Comuni e società varie, ma per le adesioni è stata prevista una proroga di sei mesi.

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