I sette peccati capitali nel nuovo cd dei mortaresi Marble

Le tre virtù teologali e i sette peccati capitali sono al centro dell’album del gruppo mortarese Marble, uscito ieri per l’etichetta lettone Sliptrick Records. Il titolo è un acronimo in inglese, lingua scelta per incidere tutte le canzoni: “S.a.v.e.”, “Sins and virtues ending” cioè la fine dei peccati e delle virtù. Traguardo significativo per la band di “metallo melodico” composta dai mortaresi Eleonora Travaglino alla voce, Jacopo Marchesi alle tastiere, Daniel Fleba al basso e Paolo Beretta alla chitarra solista, cui si aggiungono Omar Gornati di Abbiategrasso alla chitarra ritmica e Norman Ceriotti di Busto Arsizio alla batteria. Fra loro solo Beretta e Ceriotti “vivono di musica” essendo docenti, mentre gli altri componenti suonano solo nel tempo libero.

Significativa è la storia personale di Daniel Fleba, marito della cantante Eleonora, anche attrice nella compagnia “I riso e amaro”, e padre di Livia, che a sei anni è iscritta alla classe di violino della Civica scuola musicale di Mortara. Il padre di Daniel, Marco, è un componente della R&B Band, gruppo noto in Lomellina, e ha impersonato per molti anni il duca Ludovico il Moro Sforza nell’annuale Palio dell’oca. «Abbiamo pubblicato – spiega Daniel Fleba – il nostro primo demo nel 2008, seguìto nel 2010 dall’ep “A.t.G.o.d”. Poi, dopo una pausa forzata, ci siamo incontrati di nuovo con l’introduzione di Eleonora come cantante. Di recente, abbiamo avuto la fortuna di trovare un’etichetta discografica pronta a credere in noi, la Sliptrick Records: abbiamo spedito in Lettonia un nostro demo, come si usava qualche anno fa, e siamo stati contattati». Il primo singolo è stato “Heartless disease”, con parti veloci e sonorità di tastiera mutuate dagli anni Settanta, seguìto ieri da “What leads us to”, rock orecchiabile, triste e decadente, il cui video è stato girato a San Giorgio, alla chiesetta campestre di San Paolo. Per il terzo singolo i Marble hanno chiesto e ottenuto la collaborazione di Maurizio Caverzan, cantante dei milanesi Ghostheart Nebula che ha prestato la sua voce in contrasto con quella di Eleonora.

«Il nostro album – aggiunge Fleba – presenta un mix di riff di chitarra pesanti, potente aggressività, incredibili assolo di chitarra, sorprendenti armonie di tastiera e ritmi originali, mescolati con le melodie orecchiabili di Eleonora. Pensiamo che “S.a.v.e.” entusiasmerà i fan della musica metal, sia melodica sia pesante. I testi dell’album sono incentrati sul comportamento umano e intrecciati in uno stato d’animo cupo e decadente: sotto l’aspetto musicale, crediamo che il nostro album sia una buona combinazione di rock progressivo e di chitarre pesanti e aggressive, mischiati con le melodie vocali e le tastiere». Da ieri “S.a.v.e.” si trova su Spotify e in vari negozi virtuali di musica: a breve dalla Lettonia arriverà in Italia anche il cd, la cui pubblicazione è stata rallentata dalla pandemia. Il cd è stato mixato e masterizzato da Giulio Capone e il disegno di copertina è a firma dell’artista finlandese Jan “Örkki” Yrlund.

Pubblicato da Umberto De Agostino

Giornalista (collaboratore del quotidiano La Provincia pavese) e autore per Fratelli Frilli Editori (Il brigante e la mondina, La contessa nera, Manzoni e la spia austriaca). Direttore dell'Ecomuseo del paesaggio lomellino e del Sistema bibliotecario della Lomellina.

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