Ora la bandiera della Lomellina garrisce al vento

La Lomellina sventolerà la sua bandiera. L’idea è venuta all’Ecomuseo del paesaggio lomellino e al suo presidente Francesco Berzero, che la presenterà in via ufficiale domenica 8 maggio a Breme, in occasione della Mostra dell’artigianato nel chiostro della millenaria abbazia benedettina.

«Io e il consiglio direttivo – spiega Berzero, ex sindaco e oggi presidente del consiglio comunale di Breme – abbiamo pensato di offrire un simbolo alla Lomellina, un’occasione di rafforzare la sua identità anche a livello concreto: dopo i numerosi cartelli marroni posti ai confini della terra fra Po, Ticino e Sesia, ora arriva la bandiera, che sarà consegnata alla quarantina dei Comuni soci dell’Ecomuseo». Il colore base dell’insegna è il verde, che riprende quello della Lombardia: poi spiccano nove chicchi di riso bianco. «Nove come le lettere che compongono la parola Lomellina – prosegue Berzero – Ovviamente abbiamo scelto il riso sia perché è da secoli il simbolo della nostra terra sia perché è contenuto nel logo disegnato una dozzina d’anni fa dal grafico dornese Massimo Dellera e inserito in basso a destra nella nuova bandiera. Poi non può mancare il tricolore italiano, incluso in uno dei nove chicchi».

Il logo dell’Ecomuseo del paesaggio lomellino

Domenica Berzero riassumerà anche gli ultimi progetti dell’associazione di promozione con sede a Ferrera Erbognone, nell’ottocentesco palazzo Strada. «Le nostre visite guidate ai castelli, alle abbazie e alle chiese denominate “Piccola Loira” – anticipa il presidente dell’Ecomuseo – stanno tornando a far registrare i numeri pre Covid-19: dall’inizio dell’anno a oggi possiamo affermare di aver accolto circa 2mila visitatori da tutto il Nord-ovest. Fra l’altro, quest’anno contiamo di ampliare il raggio d’azione grazie all’ingresso delle guide di Vigevano Promotions, che si affiancano al nostro socio di vecchia data Oltre confine di Sannazzaro de’ Burgondi. La prossima uscita, domenica 15 maggio, riguarda Castello d’Agogna, Valle Lomellina e Sartirana, con la Pila e il trecentesco castello». L’interesse verso la terra delle risaie è confermato anche dalle visite organizzate in autonomia da alcuni operatori turistici di Torino e di Milano, che iniziano a far conoscere i castelli e i monumenti lomellini. Un’altra iniziativa seguìta da Berzero e dall’Ecomuseo è “Io sono lomellino”. «Sono progetti di educazione storico-ambientale con gli istituti comprensivi – conclude il presidente – Per questa primavera abbiamo interpellato i vertici scolastici invitando gli stessi alunni a scegliere le mete da visitare fra garzaie, castelli e centri storici: le prime dieci uscite coinvolgeranno 250 ragazzi. Per il momento la parte del leone è svolta dall’istituto di Robbio-Valle, guidato da Maria Clotilde Di Benedetto, ma attendiamo anche gli altri presidi per far conoscere la nostra terra alle nuove generazioni».

Pubblicato da Umberto De Agostino

Giornalista (quotidiano La Provincia pavese e settimanale Informatore lomellino) e direttore dell'Ecomuseo del paesaggio lomellino. Già autore per Fratelli Frilli Editori (Il brigante e la mondina, La contessa nera, Manzoni e la spia austriaca).

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