Albertone specchio degli italiani

L’italiano, che non può ricordare la grandezza dell’impero romano se non con un’immagine da cartolina Liebig, cioè ridendo di una faccenda quasi incredibile, ha percorso il lungo tempo seguito al crollo della più grandiosa costruzione civica mai vista sotto il sole in compagnia della potenza crescente della Chiesa e avendo sotto braccio i codici dellaContinua a leggere “Albertone specchio degli italiani”

La questione dell’identità linguistica

Fino a non molti anni fa la stragrande maggioranza degli studiosi e degli addetti ai lavori era convinta che non vi fosse alcun motivo di temere un influsso eccessivo dell’inglese sull’italiano. Ci si appellava alle normali vicende di ciascuna lingua, che vedono nello scambio reciproco di vocaboli con altre lingue un fenomeno non solo inevitabile,Continua a leggere “La questione dell’identità linguistica”

Le università preda dell’anglo-pedagoghese

Il sito si chiama Roars, Return on academic ReSearch. Discute di università, istruzione, ricerca e delle politiche connesse. Ospita anche una sezione di scritti in lingua inglese. Eppure proprio Roars pubblica un breve articolo intitolato “Talis, Byod, Iea Pirls! Ed ecco a voi, Siore e Siori, la neolingua del Miur”, che se la prende conContinua a leggere “Le università preda dell’anglo-pedagoghese”

Prontuario per uno stile moderno ed elegante

Un programma di scrittura corregge i nostri refusi (preziosa la correzione anche quando si devono scrivere testi in una lingua straniera: combinando Google traduttore e la correzione delle lingue straniere dei programmi di scrittura si possono fare miracoli di comunicazione poliglotta), ma naturalmente non potrà sostituire lo scrivente fino al punto di dargli le dotiContinua a leggere “Prontuario per uno stile moderno ed elegante”

Come imparare il latino? Parlandolo

Imparare il latino come l’inglese o il francese. Con lavagna (tabula), pennarello (calamus) e computer (computatorium). Ma niente vocabolari, banditi dai magistri che rabbrividiscono al solo pensiero delle traduzioni con cui «la scuola tramanda nozioni più che sapere. Qui da noi parlano Cicerone, Ovidio e Seneca: gli autori hanno la loro voce, nobile e attuale,Continua a leggere “Come imparare il latino? Parlandolo”

Britannia capta, ferum victorem cepit

Ho deciso di scrivere questo libro, Viva il latino, per esprimere la mia gratitudine e la mia ammirazione crescente verso una lingua che non solo mi ha aiutato e tuttora aiuta a vivere, ma che ritengo essenziale per la felicità di tutti. Pertanto, volevo anche difendere il latino dagli attacchi e dalle critiche irresponsabili diContinua a leggere “Britannia capta, ferum victorem cepit”

Tutti pazzi per l’italiano, la lingua delle insegne

«La promozione della lingua italiana nel mondo è uno strumento essenziale di politica estera nonché un innegabile fattore di crescita economica». A parlare è il vice ministro degli Esteri Mario Giro, ideatore degli Stati generali della lingua italiana, un progetto lanciato dalla Farnesina per stimolare la diffusione dell’italiano all’estero. Al di là dell’intrinseco valore dell’internazionalizzazioneContinua a leggere “Tutti pazzi per l’italiano, la lingua delle insegne”

Scegliere il classico nell’era dei “mi piace”

di Roberta Romussi, professoressa di Latino e Greco al liceo “Carducci” di Milano Faccio l’appello in Aula magna e su per le scale. Per loro: scuola nuova, primo giorno della prima Liceo, scale nuove, facce nuove. Per me: la mia scuola, scale mille volte salite e scese, ennesimo primo giorno del Liceo classico da sempre, facceContinua a leggere “Scegliere il classico nell’era dei “mi piace””