Cordara, un giornalista sempre all’attacco

«Era il decano dei giornalisti della provincia di Pavia, impegnato nell’attiva milizia del giornalismo da una settantina d’anni. Ha vissuto da protagonista, ma da uomo completo com’era, tutti i più importanti avvenimenti storici di quest’epoca». Così nel 1972 il giornalista mortarese Giancarlo Torti scriveva della scomparsa di Carlo Cordara, morto a Mede all’età di 94Continua a leggere “Cordara, un giornalista sempre all’attacco”

San Martino, il “capodanno della campagna”

«Ragazzi, prendiamo San Martino o gli altri fan fare San Martino a noi!». Era il 24 giugno 1859 quando re Vittorio Emanuele II, preoccupato per l’andamento della battaglia in corso contro gli austriaci guidati dall’imperatore Francesco Giuseppe, si rivolse così, in ruspante dialetto piemontese, alla brigata Aosta diretta al fronte. L’espressione, tutt’oggi sinonimo di traslocoContinua a leggere “San Martino, il “capodanno della campagna””

La Via Francigena fra battesimi inglesi e conversioni finlandesi

«Nel 2011 a Mortara sono passati due giornalisti di Saint’Etienne, con un mulo di nome Ottavio che nella notte ha rasato il prato. Avevano un carrettino plastificato, in cui trasportavano le figlie di quattro e due anni e la più piccolina di sette mesi, che succhiava ancora il latte della mamma».

Saccheggi, omicidi e incendi da Palestro a Dorno

Dal capitolo “Un secolo di sangue e di devastazioni” del mio libro Fatti d’arme e condottieri in Lomellina. Duemila anni di battaglie Parte terza La guerra franco-spagnola proseguirà ancora per molti anni e la Lomellina dovrà subirne le conseguenze più funeste, con rapine, incendi e saccheggi.

L’assedio e la presa della fortezza di Breme

Dal capitolo “Un secolo di sangue e di devastazioni” del mio libro Fatti d’arme e condottieri in Lomellina. Duemila anni di battaglie Parte seconda E arriviamo al 1638, primi giorni di marzo, quando l’esercito del re di Spagna si muove verso il Sesia per affrontare i “collegati”.

Il Seicento, secolo di morte in Lomellina

Dal capitolo “Un secolo di sangue e di devastazioni” del mio libro Fatti d’arme e condottieri in Lomellina. Duemila anni di battaglie Parte prima Nel XVII secolo la Lomellina è teatro di diversi conflitti armati, che lasciano una funesta scia di sangue e di distruzione. S’inizia con la prima guerra per la successione del Monferrato. E la seconda,Continua a leggere “Il Seicento, secolo di morte in Lomellina”

Il Po, zona franca fra Lomellina e Tortonese

Dal capitolo “Il Po e la libertà” del mio libro Fatti d’arme e condottieri in Lomellina. Duemila anni di battaglie Parte seconda (e ultima) Nei secoli successivi chi parlerà ancora della liberazione del cardinale sulle rive lomelline del Po? « Nel XVII secolo segnaliamo il pittore barocco Giovanni Carlo Saraceni, il bolognese Pompeo Vizzani e il pavese AntonContinua a leggere “Il Po, zona franca fra Lomellina e Tortonese”

Pieve del Cairo libera il futuro papa Leone X

Dal capitolo “Il Po e la libertà” del mio libro Fatti d’arme e condottieri in Lomellina. Duemila anni di battaglie Parte prima Professore, nel XVI secolo Cairo e la sua Pieve diventano celebri per la liberazione del cardinale de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico e futuro papa Leone X. Perché il porporato si trovava in Lomellina?