La casa della cultura di Mortara

Tag

, , , , , , ,

biblioteca-civico-17-mortara
La biblioteca civica “Francesco Pezza”, che nel 2011 è stata potenziata e trasformata nel Civico17, non è solo il luogo in cui si prestano i libri, ma anche uno spazio per corsi, conferenze storico-letterarie e per le riunioni periodiche dei gruppi di cucito, di lettura e per i giochi degli scacchi e del subbuteo. Con una peculiarità: i numeri in costante aumento. Gli utenti iscritti nel 2016 erano 5.822, che salgono a 6.320 nell’anno che finisce oggi, di cui 3.999 quelli attivi, cioè che hanno preso in prestito almeno un documento della biblioteca di via Vittorio Veneto. Continua a leggere

Annunci

Il “truco” dalle pampas alla Lomellina

Tag

, , , , , , , , , , , , , ,

trucDalle pampas e dalla Boca, il quartiere italiano di Buenos Aires, alle risaie della Lomellina: il gioco di carte chiamato truco in spagnolo e trucco in italiano racchiude in sé un intero mondo. Un mondo che attraversa l’Atlantico e i secoli, e che si è nutrito di emigrazione stagionale, di sudore e di fatica, ma allo stesso tempo di passione, di sberleffi e di tante bevute di vino rosso. Questo gioco di carte è il simbolo più autentico e forse anche inconsapevole di uno spaccato di storia italiana e, nel suo piccolo, lomellina: il fenomeno delle migliaia di braccianti che, fra Otto e Novecento, ogni autunno s’imbarcavano a Genova sui piroscafi “Torino” e “Genova” per andare a “fare il raccolto” (la cosecha) nell’emisfero australe, dove iniziava la primavera. Continua a leggere

Il “Gigante” chiude i battenti: cucina lomellina più povera

Tag

, , , , , ,

sangiDa mezzo secolo arrivavano a San Giorgio Lomellina da Milano, Torino e Genova per assaggiare i risotti, le rane dorate e le lumache trifolate. Fra loro anche cantanti noti come Nilla Pizzi, Bobby Solo e Cristina D’Avena. Da San Silvestro questa opportunità verrà meno e la Lomellina perderà un pezzo pregiato della sua storia gastronomica. La trattoria “San Giorgio”, nota in zona come “il Gigante” dal soprannome del suo fondatore, chiuderà i battenti per «mancanza di ricambio generazionale». Continua a leggere

Solo prodotti tipici nella cesta lomellina!

Tag

, , , , , , ,

Cesta Zanada
Le ceste lomelline prendono forma! L’Ecomuseo del paesaggio lomellino, nell’imminenza delle festività di fine anno, ha coinvolto Salumeria NicolinoCascina Alberona e Pasticceria Raffaghelli (Mortara), azienda agricola Zerbi (Pieve Albignola), Angolo dei sapori (Robbio), azienda agricola Sala (Ferrera Erbognone), Riseria Zanada (Mede) e Le Campanelle (Suardi).

Questi i prodotti che potrete trovare nella cesta lomellina: oltre dieci tipologie di ceste, con possibilità di personalizzazione previo accordi con i punti vendita.

  • Salame d’oca di Mortara Igp e suoi derivati (patè, cacciatorino, coppa).
  • Salumi lomellini: salame sotto grasso (dla duja) Deco di Olevano, cacciatorino, sanguinaccio, cotechino.
  • Riso e suoi derivati: riso fino e superfino, riso integrale, dolci con farina di riso, pasta di riso e gallette di vari gusti.
  • Confetture, agrodolce e salse DeCo: cipolla rossa di Breme, zucca di Dorno, asparagi di Cilavegna in agro e salamoia.
  • Dolci: a base di farina di riso naturale e integrale, torte e  dolci della nonna DeCo artigianali, offelle Parona, Sartirane.
  • Farina per polenta, rigatoni alla zucca di Dorno, fagioli borlotti DeCo di Gambolò, miglio “bio” (antico cereale di largo utilizzo).

Coerenza, o coerenza, dove fuggisti mai?

Tag

, , ,

Uè imbruttiti, gli inglesismi, come ben sapete, sono parte integrante del background di un Imbruttito Doc. Ma i milanesi come se la cavano con l’inglese? Date un’occhiata!

Ps Ovviamente tutti quelli che appaiono nel video del Milanese imbruttito non sanno formulare una frase in inglese, ma poi sul posto di lavoro e con gli amici si fanno belli con moral persuasion, gay friendly, report, background, random, endorsement e via di questo passo suicida. Qui non si tratta di patriottismo linguistico: questa è idiozia!

https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FIlMilaneseImbruttito%2Fvideos%2F776471399202674%2F&show_text=1&width=560

194

Il dicembre dei nostri nonni

Tag

, , ,

arrig

Carlo Arrigone

Dalle lunghe ore passate nelle stalle, per riscaldarsi nelle sere invernali raccontando filastrocche e scioglilingua, all’uccisione del maiale, un rito fra il sociale e il gastronomico che si consumava nei giorni a ridosso del Natale. Il mese di dicembre prima della meccanizzazione delle campagne è rievocato dall’82enne Carlo Arrigone, uno degli ultimi ciacaré (piccoli proprietari terrieri) della Lomellina e cofondatore del Museo contadino di Olevano di Lomellina.
Continua a leggere

Carlo Arrigone, l’ultimo “ciäcäré” lomellino

Tag

, , , ,

Olevano Carlo Arrigone

Da sinistra, Above, Arrigone e Mondin

La benemerenza “San Michelino d’oro” è stata assegnata all’81enne Carlo Arrigone, uno degli ultimi protagonisti della civiltà contadina più autentica. Il sindaco di Olevano di Lomellina, Luca Mondin, e l’assessore alla Cultura Luigi Above, al termine della recente festa patronale di San Michele Arcangelo, gli hanno consegnato la benemerenza e una pergamena tra la cittadinanza commossa con questa motivazione: «Memoria storica di Olevano e del territorio, di cui ha cantato la placida bellezza. Nelle sue pagine, diventate anche spettacolo teatrale, ha raccontato il quotidiano duro lavoro dei campi in poetico inno d’amore per la sua terra».  Continua a leggere

Crusca: giornalisti, usate (bene) l’italiano!

Tag

, , ,

acca

La lectio magistralis del presidente dell’Accademia della Crusca Claudio Marazzini, con cui si è aperto il nuovo anno accademico del Master Giorgio Bocca di Torino, ha offerto spunti molto interessanti per il mestiere del giornalista. Un lavoratore della parola che spesso dimentica l’importanza della lingua, suo strumento eletto, e sottovaluta la capacità di influenzare l’uso quotidiano della stessa da parte dei cittadini. Continua a leggere

Cesare Forni mette ancora paura

Tag

, , ,

Il Comune di Sartirana Lomellina ha annullato la serata “Gli Arditi e il capitano Cesare Forni” «per ragioni di ordine pubblico». Ieri il sindaco Ernesto Prevedoni Gorone e Gianluca Cominetti, consigliere comunale con delega alla Cultura, hanno deciso di cancellare l’incontro in programma stasera (3 novembre) in biblioteca anche in seguito alla telefonata della Digos, che aveva chiesto chiarimenti in seguito all’annunciata presenza del movimento di estrema destra “Progetto nazionale”. Nell’appuntamento si sarebbe parlato di Forni combattente nella Grande guerra (foto a destra) e non del “ras” fascista (foto a sinistra) che nel 1921 e 1922 mise in ginocchio il movimento bracciantile e socialista della Lomellina. Nei giorni scorsi Alberto Lasagna, consigliere comunale di minoranza a Sartirana e segretario provinciale del Pd, definì Forni «uno dei fascisti più crudeli». Ora il sindaco e Cominetti, affiancati dal gruppo Alpini di Mede “Franco Magnani”, dalla sezione sartiranese dell’Associazione nazionale carabinieri, dalla civica biblioteca “Moro” e dall’associazione Brunoldi Ceci, parlano della possibilità di «interventi non autorizzati da parte di soggetti di estrema destra ed estrema sinistra». Poi l’accusa a Lasagna. «Abbiamo letto – spiegano – le sconsiderate e strumentali affermazioni del segretario provinciale Pd in relazione alla serata dedicata al centenario della fine della Grande Guerra e all’approfondimento della figura storica del capitano Forni. Siamo amareggiati dal suo comportamento irresponsabile e privo di conoscenza storica e provvederemo quanto prima a organizzare una presentazione al di sopra di ogni strumentalizzazione». Maria Forni, nipote di Cesare Forni, sarebbe stata fra i relatori della serata con il generale in pensione Roberto Abbiati e lo studioso di storia Alfredo Signorelli, ex sindaco di Zeme. «Ho letto le polemiche di questi giorni – commenta – e ne sono rimasta amareggiata: a Sartirana avremmo parlato solamente di mio zio volontario e ufficiale del Regio Esercito nella Grande Guerra, ma ho notato che la serata aveva preso una piega troppo politicizzata: tutto ciò mi ha colto di sorpresa e sono molto dispiaciuta». La decisione di annullare la serata non va giù al vigevanese Luca Battista, vice presidente nazionale di “Progetto nazionale”, per cui Forni fu «un fascista e uno squadrista coraggioso, che difese sempre la Lomellina e la sua idea di Lomellina». «Fra i doveri di un sindaco – commenta – c’è anche quello di garantire, oltre l’ordine pubblico, la possibilità a tutti di esprimersi. Trovo assurdo come Prevedoni Gorone abbia voluto negare la conferenza su Forni e ciò è ancora più grave perché, nel parlare di Forni come militare lomellino e volontario della Grande Guerra, non vi sarebbe stato alcun riferimento ideologico. Senza contare che la nipote Maria Forni non ha mai abbracciato le idee politiche dello zio».

http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2017/11/03/news/il-sindaco-annulla-la-serata-sul-ras-forni-1.16073474?ref=hfpppves-1