Cappella Sistina e orologi a cucù

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«In Italia, per trent’anni, sotto i Borgia ci furono guerre, terrore, omicidi, carneficine, ma vennero fuori Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera non ci fu che amore fraterno, ma in cinquecento anni di quieto vivere e di pace che cosa ne è venuto fuori? L’orologio a cucù…»

Orson Welles
“Il terzo uomo” (1949)

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«Quando il film uscì, gli svizzeri mi fecero notare molto gentilmente che loro non hanno mai creato gli orologi a cucù»

Orson Welles (1993)

In effetti gli orologi a cucù ebbero origine in Germania, nella Foresta Nera. La famosa frase sugli orologi a cucù fu inserita da Welles, come disse Graham Greene, sceneggiatore del film e poi autore di un romanzo con lo stesso titolo: «Dirò, fra parentesi, che quella battuta del dialogo poi diventata popolare, che allude agli orologi a cucù svizzeri, fu inserita nel copione dallo stesso Welles».

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Sette milioni di euro per la Lomellina

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Un canale irriguo in Lomellina (foto Paola Cariati)

Il progetto “Crescere nella bellezza”, presentato dal Gruppo d’azione locale Lomellina, muove i primi passi: l’obiettivo finale è distribuire sette milioni di euro al mondo agricolo lomellino. I soci pubblici e privati della nuova società consortile a responsabilità limitata hanno votato il nuovo consiglio d’amministrazione, che rispetto al passato non potrà essere composto da amministratori comunali. Continua a leggere

Il filo di Arianna fra il mais di Piòvera

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La pianura fra Tortona e il Po è piena di campi di mais, ma quello del castello di Piòvera presenta una particolarità: al suo interno, è stato ricavato un labirinto di mais biologico. Tre chilometri di percorsi inestricabili fra le piante di mais, cui il conte Nicolò Calvi di Bèrgolo e il figlio Alessandro, proprietari del castello, hanno dato il nome di “Mano d’artista”. Nome non casuale, considerato che il percorso assomiglia appunto alla forma di una mano. Continua a leggere

Una Igp per il riso lombardo-piemontese

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Posata a Mortara a prima pietra del progetto “Igp Riso Valle del Po”. Giovedì 6 luglio, all’auditorium di viale Dante, Gianni Fava, assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, e Mario Francese, presidente dell’Associazione industrie risiere italiane (Airi) e amministratore delegato dalla Curti Riso di Valle Lomellina, hanno confermato la loro disponibilità a valutare il progetto del gruppo spontaneo “Rice up”, coordinato dal mediatore pavese Paolo Ghisoni. Continua a leggere

Lingua nazionale: le ragioni del fiorentino

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«Desidererei sapere se al momento di basare la lingua italiana su un dialetto italiano fu in ballottaggio oltreché il fiorentino anche la lingua veneta».

È pacifico che ogni dialetto avrebbe potuto, in linea generale e teorica, assurgere in Italia alla funzione e alla dignità di lingua nazionale, ossia essere adottato come lingua ufficiale da tutti i parlanti quale che fosse la loro parlata originaria.
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Nuova legge sul mercato interno del riso

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La risicoltura italiana ha una nuova legge per il mercato interno. Il Consiglio dei ministri ha approvato in prima lettura il decreto legislativo in attuazione della delega prevista dal Collegato agricoltura: primo passaggio per aggiornare una legge che risaliva a 60 anni fa. Ne sono coinvolte le 1.500 aziende agricole di Lomellina e Pavese che producono riso di qualità e che, grazie a 83mila ettari, sono le prime zone risicole d’Italia e d’Europa. Continua a leggere

Tutti i piatti tipici lomellini a Breme

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I cuochi schierati a Breme durante l’ultimo sopralluogo

Tre giorni per scoprire i prodotti di qualità della Lomellina. Tutto questo alla Sagra della Lomellina, che si terrà a Breme da venerdì 2 a domenica 4 giugno. L’iniziativa promossa dall’Ecomuseo del paesaggio lomellino, con il patrocinio della Regione Lombardia e della Provincia di Pavia, ha lo scopo di presentare i prodotti tipici della Lomellina: cipolla rossa di Breme, asparago di Cilavegna, zucca bertagnina di Dorno, salame d’oca di Mortara, senza dimenticare il riso e le rane, da sempre simboli gastronomici della fertile pianura fra Po, Ticino e Sesia, la trippa e le alborelle.

I cuochi dei soci dell’Ecomuseo prepareranno numerosi piatti a base di questi prelibati prodotti venerdì 2 e sabato 3 giugno, alla sera, e domenica 4 giugno, a pranzo, nell’area attrezzata di piazza della Fiera, dove ogni anno si celebra la Sagra della Cipolla rossa Deco di Breme. Ecco l’elenco completo: Comitato Palio dl’Urmòn Robbio con ravioli d’oca, cotechino con fagioli, panini con salame d’la duja e cotechino; Comitato folkloristico Tuttinsieme & Pro loco Ceretto con polenta e frittura, polenta e zola, torta allo zola “Cioca cionna”; Gruppo Carnevale Sartirana con rane fritte e frittelle di riso; Polisportiva bremese con frittata alla cipolla rossa di Breme DeCo e insalata alla bremese (cipolla Rossa di Breme DeCo, tonno e fagioli); Pro loco Cergnago con risotto ai funghi porcini, trippa e torta “virulà”; Pro loco Cilavegna con risotto agli asparagi e frittata agli asparagi; Pro loco Dorno con risotto con zucca Bertagnina di Dorno, carbonara di zucca Bertagnina e birra Zeta alla zucca Bertagnina (da spillatrice); Pro loco Sannazzaro con gnocchi al ristretto di peperoni e panini di riso con salame d’oca; Volontari Banco di beneficenza Castello d’Agogna con risotto “cui värtìs”, alborelle fritte e torta di mele e di riso.

Le serate musicali proporranno un emozionante tributo ai Nomadi con “The Originals” (venerdì 2 giugno) e le canzoni sempreverdi del gruppo lomellino “Impressioni di settembre” (sabato 3 giugno). In programma anche la mostra dell’Associazione fotografica di Frascarolo (dalle 10.30 di domenica) e la presenza di una troupe di TelePavia per uno speciale sui piatti tipici lomellini.

Organizza l’Ecomuseo del paesaggio lomellino, associazione con sede a Ferrera Erbognone formata da 34 soci pubblici e 24 soci privati. Info: 328.7816360 o 335.6655482.

Locandina

Palestro rievoca la “sua” battaglia

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Da domani (venerdì) a domenica Palestro si ritufferà nel Risorgimento per celebrare la vittoria dei franco-piemontesi nella battaglia del 30 e 31 maggio 1859. Si parte stasera a villa Cappa Pietra di via Indipendenza con la mostra sui 150 anni del Canale Cavour. Domani, dalle 11 alle 22, viale Italia sarà occupato dall’accampamento militare con scene di vita e manovre. Alle 17 nei pressi del cimitero il gruppo storico “Compania de le quattro arme” rievocherà la battaglia della Seconda guerra d’indipendenza. Dalle 15 alle 19 visite guidate ai monumenti: l’ossario, Villa Cappa, il municipio e la chiesa-confraternita di San Giovanni Battista. Alle 21 in piazza Unità d’Italia concerto del complesso bandistico “Luigi Sabatini” di Acquasanta Terme, affiancato dalla Cornfield Marching Band di Palestro. Domenica, dalle 9.45 alle 12, si svolgerà la cerimonia di ricordo con il corteo al monumento-ossario, la messa per i caduti e gli onori civili. Alle 14 ripartiranno le rievocazioni storiche e alle 15 ancora museo diffuso. Alle 16, sempre in piazza Unità d’Italia, il concerto della Fanfara dei Bersaglieri di Asti. Le celebrazioni si chiuderanno alle 21.30 all’ossario con un ultimo omaggio ai caduti.

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La fauna selvatica della Lomellina

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copertina fauna2Fauna selvatica lomellina è un testo inedito del prof. Francesco Moro, scritto negli anni Ottanta del Novecento: oggi viene pubblicato postumo, a più di vent’anni dalla sua scomparsa. La presentazione è in programma sabato 20 maggio, alle 17, a Sartirana Lomellina nella Villa Buzzoni Nigra di via Amedeo d’Aosta.

L’autore, insegnante di italiano, latino e inglese, e studioso della cultura e del dialetto lomellino dal 1948, in questo testo ha analizzato più di duecento specie appartenenti alla fauna selvatica presente in Lomellina: mammiferi, rettili, anfibi, pesci, uccelli e insetti che popolavano e popolano la campagna e la vita dei suoi abitanti. Risaltano i nomi originari dialettali, la loro incidenza nella cultura popolare e nel vernacolo lomellino, termini purtroppo ormai sconosciuti, soprattutto ai più giovani.

È stato mantenuto il testo originale, come “fotografia” di quegli anni tutto sommato recenti, e sono state evidenziate situazioni modificatasi negli anni. Diverse illustrazioni guidano il lettore nel riconoscimento delle specie descritte e tavole fuori testo raccontano una realtà e una quotidianità definitivamente scomparse. Continua a leggere