Quarta Sagra della Lomellina

Ecomuseo Sagra Lomellina

Il dialetto di Scaldasole per MiciAmici

I rappresentanti di MiciAmici e dei "Fio d'una volta"
I rappresentanti di MiciAmici e dei “Fio d’una volta”

Raccolta benefica a favore dell’associazione MiciAmici. Le offerte del pubblico presente venerdì 24 aprile all’auditorium di Mortara per la commedia “Al mè car Signùr” hanno fruttato 305 euro, che saranno destinati all’acquisto di vaccini. Sul palco sono saliti gli attori della compagnia “I Fiò d’una volta” di Scaldasole.
«La rassegna di teatro dialettale è un traguardo sognato da tempo dalla nostra giovane compagnia – spiegano i registi Valerio Vecchi e Virginia Figgiaconi. – Per l’occasione abbiamo voluto al nostro fianco MiciAmici: siamo rimasti colpiti dal lavoro e dalla dedizione dimostrati dai volontari nei confronti degli amici animali». Al termine dello spettacolo, MiciAmici ha consegnato alla compagnia una piccola statuetta che ritrae un micio, come segno della reciproca collaborazione.

Pavia e la sua provincia a Expo 2015

ExpoIl riso e il vino di Pavia, della Lomellina e dell’Oltrepò sono pronti a sbarcare a Expo 2015, il cui tema è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Questa, a meno di una settimana dal taglio del nastro, è la mappa delle presenze pavesi all’interno del parco tematico di Rho Fiera. In primo piano ci sarà il riso, di cui Pavese e Lomellina sono i primi produttori europei grazie ai 75mila ettari coltivati a risaia.

L’Ente nazionale risi sarà presente nel padiglione di Federalimentare “Cibus è Italia”, a fianco di 51 aziende risiere. Fra loro ci saranno la Curti Riso di Valle Lomellina e la Riso Gallo di Robbio, oltre alle aziende agricole Carnevale di Cozzo, “La Gallinella” di Velezzo Lomellina e “Ferraris Luigi” di Mortara, e alla riseria Cusaro di Pavia. In “Cibus è Italia” saranno rappresentate anche la Provincia e la Camera di Commercio di Pavia, affiancate da Alessandria, Biella, Mantova Novara, Oristano, Pavia, Vercelli e Verona. Alla presentazione svoltasi a Milano è intervenuto, fra gli altri, Paolo Carrà, commissario straordinario dell’Ente nazionale risi. «Lo spirito con cui abbiamo deciso di partecipare a Expo – ha detto – è, da un lato, quello di far conoscere a un pubblico internazionale i valori di salubrità e versatilità del nostro riso e del piatto tipico, il risotto, e le bellezze dei territori risicoli italiani; dall’altro, spingere le aziende trasformatrici a internazionalizzarsi e a scoprire nuovi mercati».

A Milano non mancherà Riso Scotti, in qualità di sponsor ufficiale del Cluster del Riso. Suo punto di forza sarà il piatto “Zafferano e riso alla milanese D’O”, realizzato in esclusiva per Expo 2015 con una speciale selezione di riso Carnaroli Scotti invecchiato e firmato da Davide Oldani. Lo chef ambassador di Expo ha contribuito alla messa a punto di un riso unico: un Carnaroli lomellino messo a riposo almeno 18 mesi dal raccolto. «Andiamo oltre la tradizione perché crediamo nella tradizione – afferma Valentina Scotti, responsabile del Marketing internazionale e sesta generazione di risieri alla guida del marchio omonimo accanto al padre Dario – Solo dalla profonda conoscenza delle varietà e delle performance dei nostri risi migliori poteva nascere una simile rivoluzione. Mancava l’estro creativo di un grande chef per trasformarla in una ricetta unica, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, con quelle note di innovazione che la ristorazione moderna chiede per poter dialogare con gusti e palati di culture e paesi differenti».

Protagonista a Milano sarà anche la Camera di Commercio di Pavia. «Saremo nel padiglione “Cibus è Italia” – spiega Patrizia Achille, responsabile del servizio Promozione dell’economia locale – collocato di fronte all’ingresso Est di Expo, di fronte al parco della BioDiversità: si tratta di una grande struttura che si sviluppa su due piani espositivi più una terrazza per incontri». Da non perdere i sei “eventi-cene” sulla terrazza del padiglione: la data di apertura, a maggio, è riservata all’Ente risi, mentre il 12 giugno sotto i riflettori andrà la Provincia di Pavia. A ottobre ecco l’evento di chiusura comune a tutti i partecipanti. Inoltre, il 12 maggio e dal 6 al 22 giugno la Provincia sarà presente con i prodotti tipici del Paniere Pavese a cascina Triulza, con uno spazio di 16 metri quadrati. Settore vino: il Distretto del vino di qualità dell’Oltrepo Pavese, guidato dal presidente Fabiano Giorgi, si posizionerà nel padiglione “A taste of Italy”, collocato all’incrocio tra il Cardo e il Decumano. L’area sarà allestita con tre wine dispenser (24 postazioni) per degustare i vini dei produttori aderenti al Distretto: nel dettaglio, dodici postazioni per rossi fermi, otto postazioni per spumanti e frizzanti tutti, quattro postazioni di bianchi e rosati fermi.

Anche il Consorzio tutela vini Oltrepò Pavese ha delineato una strategia di supporto alle aziende. «Nel Padiglione Italia, all’interno dello stand di Regione Lombardia – spiega il direttore Emanuele Bottiroli – la presenza istituzionale darà visibilità ai vini, ai sapori e al territorio nel suo insieme: ricettività, natura e cultura. Lo spazio potrà essere utilizzato gratuitamente per una singola giornata dalle imprese che ne faranno richiesta per essere inserite nel calendario». Inoltre, nello spazio di promozione e vendita che si affaccia sulla Lake Arena, una postazione con tablet dedicato sarà gestita dal Consorzio e ceduta settimanalmente alle aziende interessate a raccontarsi al pubblico guadagnando una maggior evidenza. «Si tratta di uno spazio di altissima visibilità, in fondo al Cardo, il grande viale d’entrata che ospita anche Palazzo Italia – aggiunge Bottiroli – Lo spazio è composto da due cupole affiancate, concepito per ospitare un mercato di grande impatto emozionale».

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