Finalmente il Museo della lingua italiana!

Come altre lingue del mondo, circa 65, anche l’italiano – grande lingua di cultura internazionale – avrà un suo museo. Museo della lingua italiana, quindi, si chiama l’istituzione che prenderà vita, sotto l’egida del ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo (MiBact), attraverso i lavori della commissione nazionale che riunisce gliContinua a leggere “Finalmente il Museo della lingua italiana!”

L’italiano usato in Vaticano

Da postulatore della causa di beatificazione di Teresio Olivelli a italianista. Il mortarese monsignor Paolo Rizzi, che in Vaticano è “officiale” (funzionario) della Segreteria di Stato di Sua Santità, ha partecipato agli Stati generali della lingua italiana con un intervento sull’italiano usato oggi nella Curia romana.

Il Miur dà un calcio all’italiano

L’Accademia della Crusca ringrazia: il merito di aver difeso l’italiano, in quest’occasione, va riconosciuto integralmente e incondizionatamente al Sole 24 Ore, cioè a un giornale che per i suoi interessi economici e per il legame con il mondo industriale non sembrerebbe schierato per partito preso nella difesa dell’italiano. Invece le cose sono andate proprio così,Continua a leggere “Il Miur dà un calcio all’italiano”

Coerenza, o coerenza, dove fuggisti mai?

Uè imbruttiti, gli inglesismi, come ben sapete, sono parte integrante del background di un Imbruttito Doc. Ma i milanesi come se la cavano con l’inglese? Date un’occhiata! Ps Ovviamente tutti quelli che appaiono nel video del Milanese imbruttito non sanno formulare una frase in inglese, ma poi sul posto di lavoro e con gli amiciContinua a leggere “Coerenza, o coerenza, dove fuggisti mai?”

Crusca: giornalisti, usate (bene) l’italiano!

La lectio magistralis del presidente dell’Accademia della Crusca Claudio Marazzini, con cui si è aperto il nuovo anno accademico del Master Giorgio Bocca di Torino, ha offerto spunti molto interessanti per il mestiere del giornalista. Un lavoratore della parola che spesso dimentica l’importanza della lingua, suo strumento eletto, e sottovaluta la capacità di influenzare l’usoContinua a leggere “Crusca: giornalisti, usate (bene) l’italiano!”

«La scuola ha smesso di insegnare l’italiano»

Stiamo assistendo a un fenomeno: i mali del nostro sistema di istruzione vengono spesso denunciati pubblicamente non dalla scuola, ma dall’Università e, a livelli più avanzati, dagli ordini professionali. Non si contano le lamentele dei professori di Giurisprudenza sull’incapacità degli studenti di quella Facoltà (la chiamo ancora così, anche se questa struttura è stata cancellata)Continua a leggere “«La scuola ha smesso di insegnare l’italiano»”

Sindaca? Solo un’idiozia boldriniana!

La “cittadinanza” e non solo i “cittadini”, la “clientela” al posto de “i clienti”. E poi sindaca, assessora, ministra fino alla provocazione del cartello che invita a “procedere a passo d’uomo” e “di donna”.  Anche il Comune di Torino sceglie il linguaggio di genere per i suoi documenti e la sua comunicazione.

Lingua nazionale: le ragioni del fiorentino

«Desidererei sapere se al momento di basare la lingua italiana su un dialetto italiano fu in ballottaggio oltreché il fiorentino anche la lingua veneta». È pacifico che ogni dialetto avrebbe potuto, in linea generale e teorica, assurgere in Italia alla funzione e alla dignità di lingua nazionale, ossia essere adottato come lingua ufficiale da tuttiContinua a leggere “Lingua nazionale: le ragioni del fiorentino”