Il dialetto lomellino resisterà negli anni

Io e Maria Forni
Maria Forni con Umberto De Agostino alla libreria “Le mille e una pagina” di Mortara

Maria Forni sviluppa il suo pensiero sullo stato di salute del dialetto lomellino in vista dell’incontro “In Lomellina… si dice ancora così? Riflessioni sulla lingua dialettale al giorno d’oggi”, in programma oggi (mercoledì 18 aprile), alle 16.30, alla biblioteca “Francesco Pezza” (Civico17) di Mortara.
«Anche se le statistiche ci mostrano il progressivo decadere del dialetto, affermo con Gian Luigi Beccaria, insigne linguista piemontese appassionato del linguaggio vernacolare, che i dialetti non muoiono, anche se è finito quel mondo che li intrideva, la cultura contadina che li sosteneva. Certamente il dialetto lomellino è in fase conservativa, meno fertile e creativo di un tempo, quando si poteva considerare una lingua, parlata da tutti gli abitanti. Continua a leggere “Il dialetto lomellino resisterà negli anni”

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Sette milioni di euro per la Lomellina

Canale
Un canale irriguo in Lomellina (foto Paola Cariati)

Il progetto “Crescere nella bellezza”, presentato dal Gruppo d’azione locale Lomellina, muove i primi passi: l’obiettivo finale è distribuire sette milioni di euro al mondo agricolo lomellino. I soci pubblici e privati della nuova società consortile a responsabilità limitata hanno votato il nuovo consiglio d’amministrazione, che rispetto al passato non potrà essere composto da amministratori comunali. Continua a leggere “Sette milioni di euro per la Lomellina”

L’acqua delle risaie è a rischio?

Risaia fossettoL’irrigazione delle risaie di Lomellina e Pavese è a rischio. Est Sesia ed Est Ticino Villoresi, i due consorzi irrigui competenti per le pianure lomelline e pavesi, non sono ottimisti. Il rischio di compromettere la stagione agraria è alto per la risicoltura di Pavia, prima in Italia e in Europa con i suoi 80mila ettari. «Lo scarso e tardivo accumulo nevoso presente sulle Alpi – spiega Est Sesia, consorzio presieduto da Giuseppe Caresana – potrebbe determinare, in assenza di significative precipitazioni nei mesi di giugno e luglio, problemi alle fonti di approvvigionamento soprattutto nel momento di massima esigenza del riso seminato in asciutta e del mais. Al di là della parziale ripresa del lago Maggiore lo scenario, salvo minimi miglioramenti, è ancora quello negativo illustrato a gennaio». Continua a leggere “L’acqua delle risaie è a rischio?”

«Dazi sul riso cambogiano!»

LAVERDA«L’Europa deve ripristinare i dazi doganali sul riso Indica cambogiano». L’appello è contenuto nel documento firmato dal ministero delle Politiche agricole e dall’Ente nazionale risi, e presentato a Bruxelles all’Organizzazione comunale di mercato unica, organismo che disciplina le diverse forme di intervento sui mercati agricoli dell’Unione Europea. Il documento stilato dalla delegazione italiana a Bruxelles con la filiera del riso, di cui i produttori e gli industriali lomellini e pavesi sono primi in Europa, vuole ribadire la necessità di bloccare le importazioni di riso Indica lavorato a dazio zero dalla Cambogia. Questa situazione ha costretto i produttori europei a ridurre le superfici a riso Indica di circa il 18%, con un incremento del 15% di quelle a Japonica, cioè i pregiati Carnaroli, Baldo e Arborio.  Continua a leggere “«Dazi sul riso cambogiano!»”

La borsa merci di Mortara si salverà?

Mortara Borsa merciBarlume di speranza per la borsa merci di Mortara. La Regione Lombardia è pronta a subentrare alla Provincia di Pavia nella società consortile che gestisce la sala contrattazioni del riso e di altri cereali. Lo conferma il sindaco di Mortara, Marco Facchinotti, che ha incontrato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianni Fava. «Nel caso, ormai dato per certo – spiega – che la Provincia voglia dismettere le quote, pari a 350mila euro, la Regione sarebbe disposta a prenderne il posto: Fava mi ha assicurato il suo interessamento, anche, come ha ribadito, in virtù della cifra modesta che Milano dovrebbe sborsare. Devo anche ricordare che alcune realtà private hanno anticipato di voler occupare il posto della Provincia, ma al momento l’ipotesi Regione è più solida». Continua a leggere “La borsa merci di Mortara si salverà?”

L’eco-agricoltura: i fondi e le regole

Risaia fossettoProduzioni agricole integrate per «ridurre l’impatto negativo di un utilizzo non oculato dei fitosanitari». E poi la conservazione della biodiversità nelle risaie e la salvaguardia di razze animali locali e di varietà vegetali minacciate di abbandono, fra cui alcuni vitigni dell’Oltrepò Pavese e la cipolla rossa di Breme. Sono gli ambiti d’intervento della misura 10 “Pagamenti per impegni agro-climatico- ambientali” del Programma di sviluppo rurale 2014-2020. Ingenti le risorse messe a disposizione dalla Regione Lombardia: 50 milioni di euro. La domanda di aiuto dovrà essere presentata dal 31 marzo al 15 maggio prossimi. Coinvolte, in particolare, le zone ad agricoltura più intensiva come le risaie della Lomellina e del Pavese, in cui le aziende agricole finanziate dalla misura 10 potranno operare per la conservazione della biodiversità e il miglioramento della qualità dell’acqua. Continua a leggere “L’eco-agricoltura: i fondi e le regole”

Bruxelles «miope e distante dai risicoltori»

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Paolo Carrà

L’Unione Europea appare «miope e distante dalla realtà della risicoltura». Se non ci sarà un’inversione di tendenza, l’Italia perderà il primato della risicoltura continentale. E in questo caso Italia significa Lomellina e Pavese, prime zone risicole d’Europa con 80mila ettari davanti a Vercelli (69.700 ettari).
Paolo Carrà non usa mezzi termini nella sua prima uscita dopo la nomina a presidente dell’Ente nazionale risi, decisa dal ministro Maurizio Martina. Nel prossimo quadriennio l’agronomo, esponente di Confagricoltura Vercelli, lavorerà a fianco di Riccardo Preve (Riso Gallo di Robbio), Gianmaria Melotti, Silvano Saviolo e Maria Grazia Tagliabue. Continua a leggere “Bruxelles «miope e distante dai risicoltori»”

La Lomellina perderà sei milioni?

header2Sono a rischio i sei milioni di euro che la Lomellina ha richiesto a Bruxelles tramite la Regione Lombardia. Il bando emesso dal Pirellone all’interno del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 distribuirà i 64 milioni messi a disposizione dall’Unione Europea non più, come in passato, solo ai Gruppi di azione locale lombardi, ma a chiunque presenti un progetto di partenariato a favore delle aree rurali. Le nuove disposizioni regionali hanno messo in fibrillazione il Gruppo di azione locale Lomellina, presieduto da Giorgio Guardamagna, che una decina d’anni fa aveva aggregato quasi tutta la Lomellina per usufruire dei contributi europei. Continua a leggere “La Lomellina perderà sei milioni?”