“Ma perché tutte queste parole inglesi?”

Draghi tra baby sitter e smart working (VIDEO) “Per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting. Chissà perché dobbiamo sempre usare tutte queste parole inglesi”. Così il presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi si concede una battuta sugli anglicismi che popolano,Continua a leggere ““Ma perché tutte queste parole inglesi?””

«Ma perché non lo dici in italiano?»

Sono 3.500 parole, anzi anglicismi, che usiamo normalmente in un discorso in italiano. Li ha messi assieme un italianista “eterogeno”, Antonio Zoppetti, che, dai tempi pionieristici degli ipertesti continua a indagare l’evoluzione e le implicazioni della lingua italiana. Sempre un po’ di traverso rispetto al “mainstream” (non mi perdonerebbe mai la parola), ma sempre inContinua a leggere “«Ma perché non lo dici in italiano?»”

Coerenza, o coerenza, dove fuggisti mai?

Uè imbruttiti, gli inglesismi, come ben sapete, sono parte integrante del background di un Imbruttito Doc. Ma i milanesi come se la cavano con l’inglese? Date un’occhiata! Ps Ovviamente tutti quelli che appaiono nel video del Milanese imbruttito non sanno formulare una frase in inglese, ma poi sul posto di lavoro e con gli amiciContinua a leggere “Coerenza, o coerenza, dove fuggisti mai?”

Crusca: giornalisti, usate (bene) l’italiano!

La lectio magistralis del presidente dell’Accademia della Crusca Claudio Marazzini, con cui si è aperto il nuovo anno accademico del Master Giorgio Bocca di Torino, ha offerto spunti molto interessanti per il mestiere del giornalista. Un lavoratore della parola che spesso dimentica l’importanza della lingua, suo strumento eletto, e sottovaluta la capacità di influenzare l’usoContinua a leggere “Crusca: giornalisti, usate (bene) l’italiano!”

La questione dell’identità linguistica

Fino a non molti anni fa la stragrande maggioranza degli studiosi e degli addetti ai lavori era convinta che non vi fosse alcun motivo di temere un influsso eccessivo dell’inglese sull’italiano. Ci si appellava alle normali vicende di ciascuna lingua, che vedono nello scambio reciproco di vocaboli con altre lingue un fenomeno non solo inevitabile,Continua a leggere “La questione dell’identità linguistica”

Guerra ai forestierismi!

«Basta con gli usi e costumi dell’Italia umbertina, con le ridicole scimmiottature delle usanze straniere…». Con questi princìpi il 23 luglio 1929 il fascismo bandì le parole straniere dichiarando l’autarchia della lingua italiana. Iniziò l’italianizzazione delle parole straniere che ormai erano entrate nel lessico comunemente usato dagli italiani. Parole come sport, garage o taxi diventaronoContinua a leggere “Guerra ai forestierismi!”

L’italiano ridotto al silenzio

Il tentativo dell’Accademia della Crusca (di cui faccio parte) di frenare un po’ l’anglomania italica ha fatto notizia anche sulla stampa ligure, per combinazione proprio negli stessi giorni in cui la posta interna della nostra università veniva sollecitata a un bel dibattito dalla lettera di una giovane docente, Stefania Consigliere, che segnalava con una certaContinua a leggere “L’italiano ridotto al silenzio”