Tradurre dall’italiano all’inglese: facile?

Antony Shugaar è un traduttore statunitense con una lunga esperienza nella traduzione di testi italiani in inglese: ha tradotto diversi libri di Primo Levi e più di recente Resistere non serve a niente di Walter Siti e Il metodo del coccodrillo di Maurizio De Giovanni. In un articolo sul New York Times ha raccontato i tempi deiContinua a leggere “Tradurre dall’italiano all’inglese: facile?”

Inglese su Twitter? No, latino!

Il latino, la lingua perfetta per comunicare su Twitter. La brevità dell’idioma di Cicerone funziona benissimo. Lo sa bene qualunque traduttore: i romani esprimevano il maximum dei concetti ricorrendo al minimum delle parole. Anche se un display non potrà mai riprodurre i suoi mutevoli e profondi livelli di significato. di Ivano Dionigi, Magnifico Rettore dell’AlmaContinua a leggere “Inglese su Twitter? No, latino!”

Parlare l’italiese a “Broccolino”

Intervista con Michele Cecchini, autore del romanzo Per il bene che ti voglio, in cui il protagonista Antonio Bevilacqua, lucchese emigrato negli anni Venti in California, diventa Tony Drinkwater e abita una terra di mezzo, quella di chi non è ancora americano e allo stesso tempo non è più italiano, e quindi si esprime in italiese: «Il protagonista delContinua a leggere “Parlare l’italiese a “Broccolino””

Dal latino all’inglese: è la “translatio culturae”

Articolo di Giacomo Gambassi sul quotidiano Avvenire http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/Oggi-si-parla-lINGLESORUM-.aspx  È inglese o latino? La domanda sorge spontanea quando ci imbattiamo in parole come media, audit, monitor, server ma anche plus o junior. Soprattutto se si sente pronunciarle all’anglosassone: così media diventa “midia”, audit si trasforma in “odit”, plus viene detto “plas” e junior è traslato in “giùnior”. BeataContinua a leggere “Dal latino all’inglese: è la “translatio culturae””

Anglicismi inutili, vade retro!

Martedì scorso sulla Rete Uno della Radiotelevisione Svizzera è andata in onda la puntata del programma radiofonico “Millevoci”, diretta da Nicola Colotti. Sul piatto un tema caro all’Accademia della Crusca: il rapporto tra la lingua italiana e gli anglicismi, già trattato nel convegno La lingua italiana e le lingue romanze di fronte agli anglicismi e nell’omonimo libroContinua a leggere “Anglicismi inutili, vade retro!”