Un libro bianconero “pavese” nel ricordo di Pablito

Un mese fa il libro 1897 Juventus FC. Le storie era stato spedito a Paolo Rossi. «Ci ha risposto che lo voleva autografato dagli autori e così abbiamo fatto», rivelano oggi Massimo Bocchiola, Andrea De Benedetti, Corrado Del Bò e Davide Ferrari, che venerdì 11 dicembre hanno presentato il volume sui bianconeri sulla pagina FacebookContinua a leggere “Un libro bianconero “pavese” nel ricordo di Pablito”

Mortara, città assediata dai Franco-Savoiardi

Dal capitolo “Un secolo di sangue e di devastazioni” del mio libro Fatti d’arme e condottieri in Lomellina. Duemila anni di battaglie Parte quarta Quello di Mortara è il secondo assedio, dopo Breme, che resterà nella storia di questa sfibrante guerra. Lo dirige il duca di Modena, che a causa di una malattia contratta in quei giorni moriràContinua a leggere “Mortara, città assediata dai Franco-Savoiardi”

L’assedio e la presa della fortezza di Breme

Dal capitolo “Un secolo di sangue e di devastazioni” del mio libro Fatti d’arme e condottieri in Lomellina. Duemila anni di battaglie Parte seconda E arriviamo al 1638, primi giorni di marzo, quando l’esercito del re di Spagna si muove verso il Sesia per affrontare i “collegati”.

La contea di Lomellina, fra Pavia e Genova

Nella lezione precedente abbiamo visto che nel 774 il franco Carlo Magno diventa re dei Longobardi e distrugge i vecchi ducati dividendo l’Italia in comitati, cioè contee. Questa modifica dell’ordinamento statale schiude alla Lomellina un orizzonte di potenza e di gloria. La zona fra Po, Ticino e Sesia non è più solamente un’espressione geografica.

A Lomello Belzebù contro Teodolinda

Dall’approfondimento  “A Lomello combattono Dio e il diavolo” del mio libro Fatti d’arme e condottieri in Lomellina. Duemila anni di battaglie Professore, ci inquadra la figura di Teodolinda, regina dei Longobardi legatissima a Lomello? « Nasce intorno al 570 da Garibaldo, re di Baviera, e da Valdrada, nobildonna appartenente ai Letingi, la fara longobarda regale piùContinua a leggere “A Lomello Belzebù contro Teodolinda”

Chi comanda? Novalesa o Breme?

Val Cenischia, a pochi passi dal Monginevro. Entriamo con discrezione nell’antica abbazia benedettina dei santi Pietro e Andrea, nota come della Novalesa, e in portineria chiediamo di padre Daniele Mazzucco, direttore del laboratorio di restauro dei libri. «Non riesco a trovarlo al telefono – rivela il portinaio, che gestisce il piccolo negozio abbaziale – PoteteContinua a leggere “Chi comanda? Novalesa o Breme?”

Lomello ritorna longobarda per tre giorni

Per tre giorni Lomello ritornerà la seconda capitale del regno longobardo, quando nel 590 Teodolinda lasciò Pavia per raggiungere “Laumellum” e sposare il duca di Torino Agilulfo. Da venerdì 14 a domenica 16 giugno si svolgerà la 15a edizione dell’evento “Laumellum: la grande festa longobarda”, promosso dalla Pro loco con il Comune.

L’agricoltore che si oppose alle leggi razziali del 1938

Eugenio Bergamasco aveva 80 anni quando salì su un treno alla stazione di Candia Lomellina diretto a Roma. In quel 20 dicembre 1938 all’ordine del giorno del Senato del Regno c’era la discussione delle leggi razziali. Quel giorno Benedetto Croce, Luigi Einaudi, Luigi Albertini, Enrico De Nicola e molti altri senatori, tutti di nomina regiaContinua a leggere “L’agricoltore che si oppose alle leggi razziali del 1938”