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trenoCandia Lomellina sarà l’unica fermata lungo la linea ferroviaria Mortara-Casale, che dovrebbe riaprire in autunno. Le Regioni Lombardia e Piemonte, Rete ferroviaria italiana e Trenord hanno deciso che i treni effettueranno solo tre fermate: Mortara, Candia e Casale Monferrato. Le stazioni di Castello d’Agogna, Zeme e Cozzo, attive fino a tre anni fa, rimarranno chiuse.

Lo conferma il sindaco di Candia, Stefano Tonetti, che ha partecipato a un incontro operativo a Milano con il collega di Mortara, Marco Facchinotti, e l’assessore di Casale Monferrato, Luca Gioanola. «Ci è stato spiegato – commenta – che c’è ancora qualche incertezza sulla riattivazione della stazione di Castello d’Agogna, ma senza dubbio non riapriranno più quelle di Zeme, troppo distante dal centro abitato, e di Cozzo, paese con un numero di abitanti ritenuto troppo esiguo». Di conseguenza, i pendolari della Lomellina occidentale, che oggi si servono dei pullman sostituivi della casalese Autoticino-Stat, dovranno raggiungere la stazione di Candia per arrivare a Mortara o a Casale Monferrato.

Un altro dato tecnico emerso nella riunione milanese è il numero delle corse. «Ci saranno – aggiunge Tonetti – sette corse di andata e altrettante di ritorno fra Casale e Mortara, mentre il Comune di Casale ha chiesto una corsa diretta per Milano Porta Genova in modo da privilegiare i pendolari che si recano a Milano per lavoro o per studi universitari». Non ancora definiti i costi dettagliati dell’operazione. Gli amministratori lomellini e casalesi hanno solo saputo il costo di gestione annuo (1,5 milioni di euro), che si va ad affiancare a quello di attivazione una tantum (800mila euro). In un primo tempo, la Lomellina e la città di Casale Monferrato avevano prospettato una riapertura morbida con quattro corse giornaliere in vista di Expo 2015, ma lo studio di Trenord sembra aver allungato, sia pur di poco, i tempi.

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